STATI UNITI D'AMERICA: FLORIDA (Miami e Florida Keys)


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U.S.A., Novembre 2014
Cartina politica degli Stati Uniti d'America (U.S.A.)


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Sono tornato a Miami, in Florida, dopo alcuni anni rispetto alla prima volta. In questa occasione ho visitato, oltre alla città, anche l'ultima isola delle Florida Keys, ossia Key West, facendo un'escursione di un giorno. Il tempo è stato nel complesso caldo e soleggiato, anche se l'ultimo giorno, proprio mentre stavo per partire, è cominciato a peggiorare ed il termometro ha iniziato a scendere di qualche grado. Le temperature si sono mantenute sempre sui 26-27 gradi di giorno e 19-20 di notte, mentre in una giornata la colonnina di mercurio ha raggiunto addirittura i 31 gradi circa (come dicevo, un po' più fresco solo il giorno in cui sono tornato a casa). Per spostarmi a Miami ho sempre usato i mezzi pubblici, soprattutto gli autobus urbani, ma anche la metropolitana di superficie e soprattutto il "Metromover" in Downtown, con i suoi treni gratuiti su monorotaia sopraelevata che fanno dei giri, chiamati "loop", attorno al centro città. Per quanto concerne il discorso escursioni, me ne sono concesse due, cioè il giro dei quartieri di Miami, con la navigazione e Key West. Entrambe le avevo prenotate direttamente da Internet, con il tour operator locale "Miami Info Tours". A riguardo invece delle isolette, tecnicamente Virginia Key potrebbe essere la prima delle isole Keys, dopodiché come seconda ci sarebbe Key Biscayne. Invece, di solito, le Florida Keys vengono fatte partire da Sands Key e Elliot Key come prima e seconda isola e, via via le altre, poiché Virginia Key e Key Biscayne è come se fossero dei quartieri distaccati di Miami, mentre le vere e proprie isole Keys iniziano più a sud rispetto la città, dopo Florida City. Di seguito un breve excursus temporale di ciò che ho fatto e visto nei giorni trascorsi a Miami e vicinanze. Considerando che, il diario di Miami, con tutte le informazioni specifiche, lo avevo già redatto per il viaggio del 2006, in questo mi limito soltanto a mettere i punti salienti, senza entrare nei dettagli. Le gallerie fotografiche sono però cariche di dettagli, con annotazioni precise di tutto ciò che ho passato in rassegna.

12/11/2014 (1° GIORNO) - VIAGGIO DI ANDATA E ARRIVO A MIAMI BEACH
Sono partito da Milano Malpensa con un volo della "American Airlines" diretto a New York, aeroporto J.F.K.; di questa compagnia non si può né dire troppo bene, né troppo male, insomma senza infamia e senza lode (buona la ristorazione, quasi inesistente l'intrattenimento di bordo). Dopo un breve scalo, ho preso un altro volo di "American Airlines" e ho raggiunto Miami (il volo Milano-New York dura circa otto ore, mentre quello New York-Miami circa tre). Appena giunto a Miami ho comperato presso una biglietteria automatica un abbonamento di sette giorni per i mezzi pubblici (Easy Card Ticket, per circa 30 Dollari), poi ho preso il bus numero 150, il Miami Airport Flyer, che mi ha condotto in breve tempo a Miami Beach, fermandomi proprio davanti all'hotel che avevo prenotato. Ho soggiornato presso il "Seagull Hotel" di Miami Beach.

13/11/2014 (2° GIORNO) - MIAMI BEACH
Ho trascorso l'intera giornata gironzolando per la bellissima Miami Beach, perlopiù nell'area di South Beach. Dopo alcuni passi nella passeggiata del lungomare e una visita alle sue lunghissime spiagge bianche, orlate di palme, ho proseguito nel cuore del quartiere. Passando da Lincoln Road e da Washington Avenue e dintorni, ho raggiunto Ocean Drive, fulcro dell'Art Deco District di Miami Beach (Art Déco Historic District), famoso in tutto il mondo per i suoi edifici ed hotel in stile art deco (art déco). Gli hotel che spiccano sono: il Clevelander, l'Avalon, il Breakwater, il Beacon, il Colony, il Leslie, il Carlyle, il Cardozo e molti altri. Ho poi passeggiato lungo Collins Avenue, la strada più importante di Miami Beach, sulla quale si affacciano lussuosi hotel, come il Loews, il Delano, eccetera, oltre a ristoranti alla moda e numerosi negozi. Da qui, con il bus (bus S, oppure numero 119, o numero 120), mi sono direzionato a nord di Miami Beach, precisamente a Bal Harbour, sobborgo di Miami con spiagge e centri commerciali (dei quali va menzionato il Bal Harbour Shops, centro commerciale super-elegante e anche super-caro). Prima di Bal Harbour, sopraggiungendo da Miami Beach, in direzione di North Beach, si transita da Indian Creek Drive, punto in cui vi sono dei paesaggistici canali fluviali, tipici della zona. Per la sera, così come per le successive, ho optato per un giretto lungo l'affollata a Lincoln Road, ricca di negozi, fast food e ristoranti, insomma non manca nulla, per ogni gusto e ogni tasca. Anche in Collins Avenue non mancano di certo negozi, ristoranti e club notturni.

14/11/2014 (3° GIORNO) - KEY WEST
Ho trascorso l'intera giornata a Key West, l'ultima delle isole Keys, che dista meno di 150 km da Cuba. Come accennato in precedenza, ho prenotato questa escursione in giornata direttamente da Internet prima di partire e debbo dire di essermi trovato molto bene. Con un pullman sono venuti a prendermi all'hotel, così hanno fatto per altre persone sparse in Miami Beach e Downtown Miami, dopodiché siamo partiti per Key West. Il viaggio dura circa tre ore e mezza (quattro se si considera il traffico e le tappe per caricare i gitanti); si transita sul lunghissimo Seven Mile Bridge, ponte lungo diversi chilometri, che solca l'oceano e unisce la parte sud della Florida a tutte le isolette delle Florida Keys, per arrivare per l'appunto sino all'ultima, ovvero la splendida Key West. Una volta giunto a Key West, ho potuto girare liberamente e come volevo la piccola isola; senza spendere soldi in trenini, o noleggio bici, o scooter, la soluzione migliore è spostarsi a piedi, seppur sia un po' stanchevole. Il ritorno era previsto verso sera, per cui ho avuto a disposizione tutta la giornata per godermi questa meravigliosa isola dal sapore prettamente caraibico. La vegetazione è lussureggiante, l'architettura è tipica dei Caraibi, in stile coloniale; muovendomi a piedi ho potuto vedere e fotografare diversi scorci in maniera tranquilla, cosa che, diventa impossibile, se si prende il trenino che fa la spola su è giù dall'isola, poiché non si ferma per fare le foto. Oltre agli edifici colorati, ai caratteristici ristoranti in legno, ai negozietti di souvenir, a Key West vi sono delle deliziose spiaggette, composte di sabbia bianca, baciate da un turchese mare e avvolte dalle onnipresenti palme. Il pullman ha parcheggiato davanti al Mel Fisher Maritime Museum, nel centro della cittadina vecchia di Key West. Da qui ho visto nell'ordine: il Shipwreck Museum; Mallory Square, da dove si osservano gli infuocati tramonti; Front Street; Duval Street, la strada principale dell'isola, la più rinomata e piena zeppa di negozi e ristoranti; la St. Paul's Episcopal Church; Whitehead Street con la Casa di Hemingway (The Ernest Hemingway Home and Museum), dentro alla quale non sono entrato perché il biglietto di ingresso mi sembrava troppo caro; il punto più a sud degli Stati Uniti d'America, 90 miglia da Cuba (Southernmost Point of the Continental U.S., 90 miles to Cuba), sottolineato dal suo monumento; la Higgs Beach, dove si trova il suo molo, ovvero l'Higgs Beach Pier; Clarence S. Higgs Memorial Beach Park; per concludere con White Street e dintorni.

15/11/2014 (4° GIORNO) - DOWNTOWN MIAMI, VIRGINIA KEY, KEY BISCAYNE
Ho visitato il centro di Miami, partendo con il bus da Miami Beach (vanno bene sia il numero 119, il numero 120 o il bus S) e arrivando fino alla stazione dei bus, vicino a Biscayne Boulevard. Miami è una metropoli tropicale, una delle città più grandi e famose degli Stati Uniti, anche se sembra più che altro una città del Centro America o del Sud America. Nelle strade del centro vi è una notevole concentrazione di grattacieli, il tutto però è sempre ben bilanciato con il verde della sua vegetazione. Ecco qui l'elenco di tutto ciò che ho visto e passato in rassegna: la strada MacArthur Causeway, con i suoi ponti; il Porto di Miami; Biscayne Boulevard, con i suoi grattacieli e la Freedom Tower; la baia di Miami, all'altezza di Bayfront Park, con il bellissimo Bayside Marketplace; per finire con i grattacieli che si stagliano tra la 1st Street, la 2nd Street, la 3rd Street, la 1st Avenue, la 2nd Avenue, la 3rd Avenue, Brickell Avenue e così via. Ben tenuta e moderna è anche la zona attorno al Miami River, ove si incontra una piacevole passeggiata. Tutta l'area attorno a Brickell Avenue forma un quartiere elegantissimo, sia residenziale, che soprattutto finanziario. Brickell Avenue è una lunghissima strada, ricca di luccicanti grattacieli, perlopiù di uffici, hotel e banche, ma nella parte più periferica diventa anche fatta di viali e tanta vegetazione tropicale. Per i nomi dei grattacieli, si rimanda alle gallerie fotografiche, però vanno sicuramente menzionati per importanza: il Financial Center, ex Wachovia Financial Center e la Bank of America Tower (o Total Bank Tower, o solo Miami Tower). Nel pomeriggio dalla stazione della metropolitana di Brickell Avenue ho preso il bus B in direzione di Key Biscayne e mi sono fermato dapprima nella graziosa Virginia Key (molto carina la spiaggia) e poi al Bill Baggs Cape Florida State Park di Key Biscayne, dove di bello, oltre al faro, c'è solo la vegetazione, poiché il mare e le spiagge non sono di alto livello estetico.

16/11/2014 (5° GIORNO) - MIAMI BEACH, ALTRI QUARTIERI DI MIAMI, DOWNTOWN MIAMI E BAIA DI MIAMI
Al mattino ho visitato l'Holocaust Memorial, in memoria delle vittime dell'Olocausto degli ebrei. Questo monumento, che ricorda una bruttissima pagina della storia mondiale, è formato da un grosso braccio bronzeo con una mano, da cui fuoriescono persone disperate, quasi una figura onirica dell'orrore. Esso si trova a Miami Bach nei pressi Dade Boulevard, nelle vicinanze del Miami Beach Golf Club e del Giardino Botanico (Miami Beach Botanical Garden). Nel pomeriggio ho invece fatto la seconda escursione che avevo prenotato da Internet, ovvero il giro completo di Miami, che comprende i sobborghi di: Coconut Grove, Coral Gables, Little Havana, per poi tornare a Downtown ed imbarcarsi su un battello che naviga nella Baia di Miami, dalla quale si possono ammirare le isolette con le numerosissime ville dei milionari dello spettacolo, come cinema, musica e quant'altro. Il quartiere residenziale di Coconut Grove è uno dei più esclusivi di Miami, famoso per i suoi negozi, il Coco Walk (praticamente un centro commerciale all'aperto) e Villa Vizcaya; Coral Gables è invece celebre per il Biltmore Hotel e la Piscina Veneziana (Venetian Pool); infine, Little Havana, che è diventata turistica col tempo. Little Havana fino a non molti anni fa era solo un agglomerato di strade, dove avevano dimora i profughi cubani; oggi Little Havana è invece un colorato insieme di vie, con negozi di souvenir, negozi di sigari cubani e murales di artisti locali, con il fulcro sociale che ruota attorno a Calle 8 (o Calle Ocho) e al Domino Park. I quartieri o sobborghi di Coconut Grove e Coral Gables sono i i più lussuosi e costosi della città, la vita qui è carissima, ancora di più di Miami Beach, infatti vi abitano solo persone estremamente ricche; ne è un esempio il fatto che vi siano dei concessionari di auto di lusso (quali Ferrari, Lamborghini, Maserati, Porsche, ecc...). La navigazione della baia parte dal porticciolo di Bayside Marketplace. Prima di solcare le acque blu della Baia di Miami (Biscayne Bay), ho fatto un giretto nel cuore di Downtown, partendo dal Southeast Financial Center, ex Wachovia Financial Center, e arrivano in seguito alla Chiesa del Gesù e al Gusman Center for the Performing Arts (con l'Olympia Theater).

17/11/2014 (6° GIORNO) - DOWNTOWN MIAMI E ALTRI QUARTIERI DI MIAMI
Con il solito bus S ho fatto ritorno a Downtown Miami. Dalla stazione Omni (Adrienne Arsht Center), con il metromover, ho raggiunto la stazione di Brickell, da lì con la metrorail sono arrivato a Coconut Grove. Quindi con il bus 22 (o anche con il bus 249) sono andato giunto fino a Coco Walk. In Coconut Grove ho visitato anche la superba Villa Vizcaya, in stile neorinascimentale, anche se il prezzo del biglietto di ingresso era davvero troppo alto. Dopo aver fatto ritorno fra i grattacieli di Downtown ed averli fotografati dalla stazione del metromover Riverwalk, sono rientrato sempre in bus a Miami Beach.

18/11/2014 (7° GIORNO) - MIAMI BEACH
Ho dedicato la mattina alle spiagge di Miami Beach, precisamente quelle all'altezza di Middle Beach, a nord di South Beach. Nel tardo pomeriggio con il bus 150 mi sono diretto in aeroporto, da dove ho fatto rientro in Italia, facendo scalo a Madrid (il volo Miami-Madrid è stato fatto con American Airlines, mentre il volo Madrid-Milano Malpensa è stato fatto con Iberia). Prima che partissi il tempo era diventato grigio, il termometro era sceso di alcuni gradi e questo accade con una certa frequenza durante gli inverni, infatti quando nel resto degli Stati Uniti fa molto freddo, l'aria artica può scendere sino alla parte meridionale della Florida e ai Caraibi. Una vacanza a Miami è sempre piacevole, soprattutto se si cerca di non spendere una fortuna, per cui stando attenti ai prezzi.

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U.S.A., diario di viaggio della Florida