PORTOGALLO: LISBONA (Febbraio 2009)
LISBONA -LISBOA- e COSTA (dall'1 al 4 Febbraio 2009)

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Foto di Lisbona
LISBONA: "Torre di Belem"
Cartina politica del Portogallo

Mappa del centro di Lisbona
 
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Seppur il Portogallo sia ufficialmente suddiviso in diciotto distretti (più le due regioni autonome di Azzorre e Madeira), in maniera ancora più comoda e meno dettagliata viene anche diviso in cinque grandi regioni: Nord (Norte), Centro, Lisbona (Lisboa e Vale do Tejo), Alentejo e Algarve. La regione di Lisbona non è nient'altro che la vecchia regione naturale dell'Estremadura; a queste cinque grandi regioni vanno ovviamente aggiunte le due regioni autonome isolane. Per visitare Lisbona bastano pochi giorni, ciononostante la città è veramente bella, nostalgica, carica di colori e bei monumenti. Durante un nevoso pomeriggio di febbraio sono partito dall'aeroporto milanese della Malpensa con destinazione Lisbona (i voli di andata e di ritorno, della durata di circa tre ore ciascuno, sono stati effettuati con la compagnia inglese "Easy Jet"); all'arrivo nella capitale lusitana ho preso un bus che portava in centro (bus 44 o 745 per il centro, esattamente per il Rossio, al ritorno ho fatto la stessa cosa, con bus dal Rossio verso l'aeroporto). Appena sono giunto in centro ho preso la metropolitana e mi sono diretto verso l'hotel dove avevo la prenotazione (in Avenida António Augusto de Aguiar, nella zona nord-ovest di Lisbona, fermata della metropolitana Parque). Ho soggiornato presso l'"Hotel Residential Horizonte". La metropolitana copre tutte le maggiori attrazioni turistiche cittadine, i nomi delle fermate sono quasi sempre gli stessi delle vie o dei quartieri che si vogliono visitare. Essa rappresenta il mezzo più efficace per girare liberamente la città, io ho usufruito degli abbonamenti giornalieri (validi anche per gli altri mezzi urbani), del costo di 4,50 Euro l'uno e acquistabili presso le macchinette automatiche in ogni stazione. Le stazioni della metropolitana sono tutte moderne e in ottimo stato, così come lo sono pure i treni. In generale le linee della metropolitana sono più che buone, con stazioni di recente fattura, funzionali e talvolta ben decorate. Lisbona sorge sull'estuario del Tago, fiume che poi va a sfociare nell'Oceano Atlantico. La tiepida aria dell'oceano dona alla città un clima mite e piacevole in gran parte dell'anno. Lisbona è divenuta una città cosmopolita e dal fascino internazionale in seguito all'Expo del 1998, anno in cui vennero realizzate grandi infrastrutture, come il Ponte Vasco da Gama, e venne valorizzato tutto quanto il patrimonio monumentale cittadino. Durante il mio soggiorno il clima è stato piuttosto variabile: i mitici cieli azzurri di Lisbona si sono alternati a qualche nube e a sparute piogge. Quando c'era il sole, il termometro era piacevolmente appena sotto ai venti gradi; di contro, quando faceva sera, o piovigginava, le temperature scendevano anche lievemente sotto ai dieci gradi. Molte abitazioni e molti hotel non posseggono riscaldamenti, questo grazie al clima mite di cui gode la città. Lisbona è ancora una capitale economica, soprattutto per quanto concerne lo spostarsi ed anche per il cibo (se si cercano i ristorantini tipici, si mangia bene e si spende poco). In città non mancano nemmeno pub, ove bere le buone birre portoghesi, e locali notturni, ove ascoltare buona musica. Lisbona è grande, ma non grandissima, per cui i monumenti da visitare sono relativamente vicini e non occorre un'eternità di tempo per farsi un'idea abbastanza completa della città. Ha una popolazione superiore al mezzo milione di abitanti, che però diventano tre milioni se si volesse comprendere l'area metropolitana. Lisbona è costruita su una serie di colli, ognuno dei quali ha qualcosa di caratteristico e suggestivo da mostrare. Per questa ragione, visto che molte strade sono inerpicate in alto e ci sono parecchi saliscendi, molte volte è necessario l'uso del tram. Chi gira e visita Lisbona infatti non può fare a meno di provare i suoi mitici tram, alcuni storici, come il numero 28. Spostandomi prevalentemente in metro e soprattutto a piedi, durante i giorni di permanenza ho visitato nell'ordine i seguenti quartieri della città: Rossio, Belém (in italiano scritto anche senza l'accento, quindi Belem), Baixa, Castelo, Alfama, Chiado e Bairro Alto. Il quartiere del Rossio è il ventre della città, il cuore pulsante del turismo che affolla la capitale del Portogallo. Appena si scende all'omonima fermata della metropolitana si incontra una piazza dietro l'altra. Fuori dalla stazione della metro ci si trova in Praça da Figueira (con al centro la statua equestre di Giovanni I del Portogallo), appena di fianco a questa piazza c'è Praça Pedro IV (Praça de Dom Pedro IV), meglio conosciuta col nome di Piazza del Rossio, mentre più avanti ancora c'è Praça dos Restauradores (riconoscibile grazie all'obelisco al centro e alla presenza dell'Hard Rock Cafe). La Piazza del Rossio, o semplicemente chiamata Rossio dai locali, è tanto bella quanto importante, poiché è il centro nevralgico della città; nel lato nord di essa si trova il Teatro Nacional D. Maria II, mentre nel lato sud inizia una lunga via pedonale, Rua Augusta, che porta sino al quartiere di Baixa. Questa via, culminante in Piazza del Commercio (Praça do Comércio in portoghese), è il corso principale di Lisbona; ha una lucente pavimentazione di piastrelle chiare e pavé bianco (che se bagnata diventa addirittura scivolosa), è piena di negozi che vendono ogni cosa ed è ad ogni ora del giorno affollata di pedoni. Nel mezzo della Piazza del Rossio si innalza la colonna con la statua di Pietro IV del Portogallo, che fu il primo imperatore del Brasile; l'inizio e la fine della piazza sono adornati da due fontane, sistemate in maniera simmetrica. L'obelisco di Praça dos Restauradores rappresenta la libertà e la vittoria a ricordo della Guerra di Restaurazione portoghese. Nell'insieme delle tre piazze e, nelle vie attorno ad esse, si trovano tutti i maggiori bar e ristoranti della città, quasi tutti con sedie e tavolini all'aperto (sicuramente, per cogliere l'essenza della tranquillità della vita di Lisbona, bisogna sedersi in uno di questi bar, per godere a pieno il panorama cittadino). Da Rua Augusta partono delle vie che la intersecano, che sono allegre e con gli immancabili tavolini dei bar all'aperto, come ad esempio Rua da Vitória. Il Rossio si trova in mezzo tra il Bairro Alto (quartiere alto di Lisbona con case e vie antiche) e il quartiere del Castello di S. Jorge (precisamente il Bairro a ovest, il Castello a est); mentre a sud del Rossio c'è il quartiere di Baixa. Belem è invece il più lontano dei quartieri di Lisbona da visitare, si trova ad alcuni chilometri a ovest del centro. Dopo aver superato il mastodontico Ponte 25 Aprile (Ponte 25 de Abril), con le sue immense travi di ferro rosso e gli imperiosi piloni che si ergono sull'estuario del fiume Tago, si giunge nel quartiere di Belem. In metropolitana si arriva fino alla fermata della stazione Cais do Sodré, poi con il tram numero 15 si giunge a destinazione. A Belem c'è da vedere: il Monastero di Jerónimos (tradotto in italiano come Monastero dei Geronimi ed in lingua portoghese scritto Mosteiro dos Jerónimos), il Monumento alle Scoperte (in lingua portoghese scritto Padrão dos Descobrimentos) e la favolosa Torre di Belém (il cui nome in italiano lo possiamo trovare scritto anche Torre di Belem ed in lingua portoghese scritto Torre de Belém). Il Monastero è un capolavoro di arte manuelina, è grande e stupendo e sorge in mezzo a dei curatissimi giardini. La Torre di Belem, che si trova qualche centinaio di metri più avanti, sulle rive del fiume Tago, è anch'essa uno dei più insigni esempi dello stile manuelino di tutta l'architettura portoghese. I due monumenti vennero costruiti per celebrare le grandi scoperte del XV secolo e vennero edificati tra il 1501 ed il 1521. Il Monastero di Jerónimos e la Torre di Belem sono dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Il tramonto nei pressi della Torre di Belem è qualcosa di estremamente emozionante. Molto belle gli edifici e le case di Belem, quasi tutte rivestite di piastrelle decorate. Come già accennato poco fa, dopo il quartiere del Rossio inizia immediatamente quello di Baixa, infatti la seconda metà di Rua Augusta può già considerarsi parte di Baixa. Rua Augusta unisce la Piazza del Rossio con la Piazza del Commercio. La Praça do Comércio è una piazza grandissima, estesa davanti alla zona portuale del fiume Tago; i monumenti principali sono la statua equestre di Re Giuseppe I (opera di Joaquim Machado de Castro) e l'arco che collega Praça do Comércio alla Rua Augusta. Il nome evoca la funzione di nuova potenza economica che Lisbona dovette intraprendere nell'economia dell'intero Portogallo, per risollevarsi dopo che venne ricostruita a seguito del tremendo terremoto del 1755 che la distrusse completamente. In Praça do Comércio c'è un'importante snodo dei tipici tram lusitani. Da Rua Augusta, prendendo una delle strette vie che si arrampicano sui colli cittadini (seguendo le indicazioni per il Castelo, cioè il quartiere del Castello di S. Jorge), si arriva appunto fino al Castello Lisbona. Prima di giungere al fortilizio si incontra la Cattedrale (Catedral da Sé o Sè Catedral in portoghese), che sta al confine dei quartieri di Baixa e dell'Alfama (pur facendo parte ufficialmente dell'Alfama). La Cattedrale, distrutta dal terremoto del 1755, nei secoli subì varie trasformazioni, oggi appare come un insieme di vari stili architettonici: l'imponente facciata in stile romanico ha due torri campanarie merlate ed un ampio rosone centrale. Davanti alla chiesa, in Largo da Sé, passano i tram che vanno sino ai quartieri di Castelo e dell'Alfama. Il Castello di S. Jorge (in italiano scritto anche Castello di São Jorge o semplicemente Castello di San Giorgio e in lingua portoghese scritto Castelo de São Jorge) è la fortezza che padroneggia il proprio quartiere, sulla collina più alta di Lisbona. Ha pianta quadrata ed una forma tipicamente robusta, con torri, torrioni e merlature; l'esterno appare come un insieme di fortificazioni, mentre all'interno delle mura di cinta c'è un agglomerato di viette, fatto di case colorate e pace, che riporta indietro nel tempo. L'ambiente è quello suggestivo dei borghi medievali dei castelli, da segnalare la piazzetta con relativa piccola chiesa in Largo de Santa Cruz do Castelo, molto carina e peculiare, incastonata nella cittadella interna del Castello. Seppur senza precisione assoluta possiamo asserire che il castello venne costruito dai Visigoti attorno al V secolo, poi venne trasformato in fortezza dai Mori nel IX secolo, fino ad essere conquistato dai Cristiani nel 1147. Dal Castello, prendendo il tram, oppure scendendo a piedi lungo le ripide stradine, si giunge al quartiere dell'Alfama (con il tram numero 28 si può fare tutto l'itinerario turistico, mentre con il numero 12, ad esempio, si può arrivare direttamente in Praça da Figueira). L'Alfama è il quartiere più antico di Lisbona; racchiuso tra il Castello di S. Jorge a nord ed il fiume Tago a sud, è senz'altro il più paesaggistico della città, infatti dall'alto delle sue viuzze si gode il panorama di mezza Lisbona con in fondo l'estuario del Tago che entra nell'Oceano Atlantico. Si possono ammirare splendide vedute panoramiche dall'alto dei belvedere del quartiere, con di sotto il fiume Tago e altre chiese della città (come ad esempio il bianco ed aggraziato Monastero di São Vicente de Fora). La scala cromatica dei colori che si vedono in questo quartiere oscilla tra l'arancione acceso dei tetti delle case e il blu intenso delle acque del Tago, dando così l'idea del tepore che questa città unica sa infondere. Il Chiado è un altro dei quartieri più centrali di Lisbona, con una molteplicità di vie ad isola pedonale. Possiede belle chiese e piazze, oltre che negozi, bar, pub, ristoranti: insomma è, insieme alle zone di Baixa e del Rossio, la parte più commerciale della città (nelle vie tra il Rossio e il Chiado si incontrano alcuni grandi negozi e store di fama internazionale, come per esempio uno della "Fnac"). Il Chiado si estende a ovest del quartiere di Baixa, mentre il Bairro Alto risulta essere a nord-ovest rispetto al Chiado. Uscendo dalla fermata della metropolitana Baixa-Chiado è possibile passeggiare lungo Rua do Carmo, Rua Garrett e le vie limitrofe, fino ad arrivare in Largo do Chiado (piazza con la statua del poeta António Ribeiro, detto "O Chiado"). Nei pressi di Largo do Chiado si può ammirare la Igreja dos italianos, dirimpetto ad un'altra chiesa più piccola. Nella zona del Chiado si trova il Convento del Carmo o Chiesa del Carmo (Convento del Carmine se vogliamo italianizzarlo del tutto, oppure Convento do Carmo in portoghese), le cui rovine sono visibili in maniera più soddisfacente dalla vicina Piazza del Rossio. Le rovine sembrano un lascito nel tempo, fatto dalla storia passata per far conoscere all'umanità il dramma e la distruzione che Lisbona subì con il terremoto del 1755. L'intero periplo di questi quartieri centrali è fattibile comodamente a piedi, infatti le vie si stringono e si allargano, salgono e scendono, si intersecano le une alle altre, ma poi si trova sempre la direzione giusta. Alcune stazioni della metropolitana sono a molta profondità sotto terra, specialmente nei quartieri di Baixa-Chiado, poiché sono zone della città elevate su una collina, quindi bisogna scendere ad una profondità maggiore con le varie rampe della scala mobile. Il Bairro Alto è probabilmente, insieme all'Alfama, il quartiere più caratteristico della capitale. Le stradine strette del Bairro Alto, col le case piastrellate e colorate, insieme alle interminabili scalinate per arrivare alla sua cima, rendono questo quartiere uno spaccato di tutta la città. A nord del centro storico c'è un'altra parte della città degna di essere visitata, quella nella quale ci sono viali e parchi. Partendo da Avenida da Libertade (fermata della metro Avenida), con il suo bellissimo viale alberato, lungo e pieno di aiuole fiorite, è possibile arrampicarsi in stradine che portano in vie più alte, nelle quali ci sono piazze e strade con palazzi antichi che ricordano lo stile del periodo coloniale. Tra queste piazze ricordiamo Praça da Alegria con il suo parco, Praça do Príncipe Real con il suo parchetto, la zona dell'Università, ed il Jardim Botânico (con le sue numerose palme). Vicino ad Avenida António Augusto de Aguiar si estende l'enorme e lussureggiante Parque Eduardo VII. Durante il mio soggiorno lusitano mi sono recato anche in due località sulla costa portoghese: Costa da Caparica e Cascais. Costa da Caparica (a volte scritto anche Costa de Caparica) è una cittadina portoghese sotto il comune di Almada, a pochi chilometri a sud di Lisbona, che si affaccia sull'Oceano Atlantico e che conta poco più di diecimila abitanti. Per raggiungere Costa da Caparica da Lisbona ho preso l'autobus numero 153 che partiva da Praça de Espanha (il viaggio dura poco più di un quarto d'ora e si solca il Ponte 25 Aprile, passando davanti al Cristo Rei). Costa da Caparica è un'amena località turistica (per l'estate almeno), con un vivace corso pedonale, impreziosito da negozi, bar e ristoranti; ci sono pure alcune vie con tutti i crismi delle tipiche vie antiche del Portogallo. Le spiagge sull'Atlantico sono immense, di sabbia beige e si trovano già a partire dalla fine del corso principale. Per chi sopporta il vento sono un buon punto di relax balneare o di passeggio (per i canoni italiani l'acqua del mare è fredda anche in piena estate). Cascais è un comune del distretto di Lisbona, distante una quarantina di chilometri dalla città, in direzione nord-ovest rispetto a Lisbona. Per arrivare in questa località ho preso un treno dalla stazione Cais do Sodré di Lisbona; i treni che collegano la capitale alla costa nord sono ineccepibili sotto ogni punto di vista qualitativo. Cascais è un'elegante città di villeggiatura, con una popolazione che supera i trentacinquemila abitanti, ma dalla forma che ha e dalla sua quiete sembrerebbe decisamente una cittadina meno popolosa. Cascais possiede un centro storico delizioso, in cui persino i fast food sembrano eleganti. Ci sono viette con edifici che ricordano lo stile coloniale, cioè rimandano la memoria al periodo delle espansioni coloniali portoghesi, ci sono case colorate dalla struttura caratteristica (piastrellate esternamente ed evocanti un senso di tranquillità). Le viette si diramano in parecchie direzioni partendo quasi tutte dal corso più grande e centrale che si chiama Rua Frederico Arouca. Poi sempre in centro c'è un pregevole belvedere, dal quale si scruta un magnifico panorama sul mare ed è possibile scendere nella spiaggetta in basso. Questa caletta è una delle icone della città, meta per molti anni del turismo raffinato del Portogallo. Da non tralasciare c'è pure la chiesa in Largo da Misericórdia. Inutile ribadire che le vie con gli edifici di ispirazione al periodo coloniale sono le più accattivanti e vanno assolutamente viste. Tornando, col treno per Lisbona, mi sono fermato nella stazione appena dopo Cascais, cioè Monte Estoril, piccola località attaccata ad Estoril e facente sempre parte della municipalità di Cascais. Qui si possono fare delle meravigliose foto sul vasto lungomare con l'Oceano Atlantico che frange la sua potenza sugli scogli. Per visitare entrambe le località basta una giornata. Sicuramente per la qualità dei servizi, la puntualità dei mezzi e la gentilezza della popolazione, perfino il Portogallo (come purtroppo la maggior parte d'Europa) si è elevato ad un livello superiore rispetto alla nostra bella Italia. Ovviamente anche il Portogallo non è perfetto, infatti nei quartieri più isolati di Lisbona bisogna fare attenzione ai borseggiatori.

La coinvolgente Lisbona e un assaggio di costa atlantica
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