REP. CECA: PRAGA (Settembre 2007)
PRAGA -PRAHA- (dal 27/09 al 30/09 2007)
 
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PREMESSA: Praga da sempre suscita interesse e ammirazione e vale sicuramente la pena visitarla per qualche giorno. Le definizioni su di essa, fatte nel corso del tempo, rendono l'idea della sua importanza. Eccone solamente alcune: "Praga d'oro", "la madre di tutte le città", "la Parigi degli anni '20", "il cuore d'Europa", "la perla dell'Est", eccetera. Praga è una città con mille facce, stupisce e non stanca mai, è perciò austera ed antica, nordica e moderna, tradizionale e mondana, monumentale e funzionale, insomma una città veramente speciale che mi ha colpito più di quanto potessi immaginare. E' una città in cui non manca nulla, dall'arte alle cose più frivole; ha sul serio ogni comodità per il viaggiatore, dai buoni ristoranti, ai centri commerciali, dai negozi di souvenir, ai teatri e così discorrendo. Si può fare shopping nei negozi più alla moda, si può assistere ad uno spettacolo teatrale nelle decine di teatri sparsi per il centro, finendo con l'ascoltare un concerto di musica classica nelle chiese. Le vie sono pulite, i mezzi di trasporto sono eccellenti, non mancano i divertimenti e poi, soprattutto, il suo patrimonio monumentale è realmente infinito (il centro di Praga è dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO). Per fare le spese sono dislocati in città numerosi supermarket (parecchi della catena "Albert"), mentre per cambiare i soldi si trovano dappertutto gli uffici di cambio, così non si perde mai tempo. Come già accennato, i mezzi di trasporto sono assai efficienti e bagnano il naso a tante altre città ben più grandi: le linee della metropolitana, ad esempio, coprono tutti i punti di interesse della città e sono la via più veloce per visitare Praga (noi abbiamo usato in prevalenza proprio la metropolitana). Tutta la rete della metropolitana è nuova, con stazioni pulite ed impeccabili, molte della quali decorate con grosse piastrelle colorate simili al "Lego". Comunque ci sono anche i bus e i tram che sono altrettanto validi. Per cui tutti i mezzi di trasporto di Praga sono efficienti, veloci e precisi. Mi sono recato a Praga insieme a Morgana ed è stato il viaggio per festeggiare la mia laurea in filosofia, acquisita pochi giorni prima presso l'Università degli Studi del Piemonte Orientale di Vercelli. Siamo partiti da Milano Malpensa e siamo arrivati all'aeroporto internazionale di Praga dopo un'ora e un quarto (i voli di andata e ritorno sono stati effettuati con la compagnia "Easy Jet", che ha nuovi Airbus come aerei della sua flotta). Appena si arriva all'aeroporto, per andare in centro, basta acquistare presso gli sportelli "DPP" un biglietto per l'autobus 119, che arriva fino al capolinea della metropolitana (linea verde), fermata "Dejvická" (questi autobus partono dal piazzale immediatamente fuori dalla sala arrivi). Da lì in avanti si prende la metropolitana per raggiungere qualsiasi punto in città. Sempre dall'aeroporto si possono prendere i minibus della "Cedaz" (il biglietto si fa a bordo). Noi abbiamo optato per l'autobus 119 e poi per la metro. Per cambiare i soldi non c'è nessun problema anche in aeroporto. I biglietti per i mezzi cittadini costano molto meno rispetto ai paesi europei che rientrano nell'unione monetaria dell'Euro; comunque a Praga costa un po' tutto meno rispetto agli altri paesi, soprattutto la ristorazione è veramente a buon mercato (i souvenir invece hanno prezzi più o meno livellati a quelli che conosciamo). Appena giunti alla fermata della metro Dejvická, abbiamo comprato l'abbonamento per la metropolitana per i tre giorni che ci aspettavano e ci siamo stupiti di quanto fosse onesto il prezzo (più o meno 300 Corone ceche, pari a circa 12 Euro a persona). Il clima nei nostri giorni di vacanze è stato variabile, nel senso che il primo giorno ha piovuto durante la mattinata, poi piano piano si è sistemato e gli altri giorni sono stati abbastanza soleggiati. Quando siamo scesi dall'aereo, appena arrivati a Praga, c'erano 12 gradi e piovigginava; i giorni in mezzo erano tiepidi e gradevoli; l'ultimo giorno invece era decisamente caldo per gli standard della fine del mese di settembre, c'erano addirittura 24 gradi all'ombra e 30 gradi al sole. Per cui a Praga è il tempo è assolutamente imprevedibile. Abbiamo soggiornato presso l'"Henrietta Hotel".
1° GIORNO - 27/09/2007 L'hotel dove soggiornavamo era nella zona residenziale di "Libeň", zona di "Troja", a quattro fermate di metropolitana dal centro e in posizione nord rispetto ad esso (fermata della metro "Kobylisy", linea rossa). Questo quartiere è silenzioso e dall'aria rilassata, con una dolce collina, dalla quale si vede un bel panorama di Praga (anche le case sono assai carine). Siamo arrivati all'hotel che era già pomeriggio inoltrato, per cui, dopo aver posato i bagagli, siamo subito andati in centro per cenare. La prima tappa del nostro tour di Praga è stata "Piazza Venceslao" ("Václavské námesti"), il cuore politico e commerciale della città. Questa piazza molto lunga e imponente è delimitata ai due canti opposti dalle fermate della metropolitana di "Muzeum" (linea rossa) e "Můstek" (linea gialla). Uscendo dalla stazione Muzeum ci si trova di fronte al possente "Museo Nazionale", dalla cui gradinata si gode la vista migliore di Piazza Venceslao. Sotto al palazzo spicca la statua equestre dedicata a Venceslao ("Monumento equestre a San Venceslao", santo patrono della Boemia), opera di Josef Myslbek, divenuta simbolo nazionale. Mentre se si esce dall'altra parte, cioè dalla stazione Můstek, ci si trova avvolti dal fragore dei negozi e dei centri commerciali, senza tralasciare le numerose viette stracolme di ristoranti. Abbiamo cenato lungo la piazza e, nei successivi giorni, abbiamo reiterato le cene sempre in Piazza Venceslao, poiché i ristoranti, le tavole calde e i pub erano davvero numerosissimi e di ottima qualità. A Praga il cibo è piuttosto buono, per cui non si mangia male (da provare il famoso "prosciutto di Praga").
2° GIORNO - 28/09/2007 Dopo la colazione siamo andati in metropolitana fino in Piazza Venceslao: questa zona di Praga è chiamata la "Città Nuova". Visto che piovigginava abbiamo dato un'occhiata alle vetrine dei negozi e abbiamo comprato i souvenir di rito (le cose più particolari sono i cristalli di Boemia). Lungo i marciapiedi e le passeggiate della piazza fanno da contorno alcuni casinò, che sono simili a sale giochi e che si chiamano "cabaret". Abbiamo poi osservato il Museo Nazionale, eretto negli anni Ottanta del 1800, poi abbiamo fotografato il "Grand Hotel Europa" (dentro al quale abbiamo cenato la stessa sera) e successivamente ci siamo inoltrati in una galleria commerciale, costituita da portici, con negozi e bar, dove spiccava una bizzarra statua in bronzo di Venceslao (la statua era appesa per aria, con Venceslao seduto sulla pancia del suo cavallo, che stava a testa in giù). Dopo un po' abbiamo ripreso la metro e siamo scesi alla fermata della linea verde "Staroměstská", a due passi dalla "Piazza della Città Vecchia" ("Staroměstské náměstí"), cioè il vero centro storico di Praga, il fulcro della città, la zona più conosciuta della capitale ceca. Come si intuisce dal nome di suddetta piazza, questa parte di Praga è quella più caratteristica e antica, ossia la "Città Vecchia". La Città Vecchia, chiamata "Staré Město" (vale a dire il centro storico, che parte da Staroměstské náměstí, abbraccia molte vie, come ad esempio la "Karlova" e arriva fino alle sponde della Moldava), ha mantenuto la planimetria medievale, con al centro la fantastica Piazza della Città Vecchia. In questa piazza e in tutta questa zona di Praga, si assiste ad una "sfilata" di monumentalità meravigliosa, con un numero impressionante di edifici e monumenti antichi di importanza mondiale. Abbiamo fatto un giretto fino all'ora di pranzo e poi abbiamo aspettato che smettesse di piovere mentre mangiavamo dentro ad un ristorante di Staroměstské náměstí. Appena cessata la pioggia, abbiamo iniziato la perlustrazione del centro di Praga, vedendo il più possibile. Cominciando dalla Piazza della Città Vecchia, abbiamo osservato ed ammirato: la "Chiesa di San Nicola", "Kostel sv. Mikuláše", conosciuta anche come "St. Nicholas Church" (splendida chiesa del 1730 con una grande cupola verde); la "Chiesa di Týn" ("Chrám Matky Boží před Týnem", uno dei simboli di Praga, che spicca grazie alle sue guglie; la costruzione dei campanili iniziò nel 1402 e terminò intorno al 1511, anno in cui vennero ultimate anche le strepitose guglie); il "Vecchio Municipio" ("Staroměstská radnice", con la sua alta, possente ed aguzza torre in pietra, risalente al 1364, alta circa 70 m, costruita in stile gotico e notevolmente simile alle torri della Chiesa di Santa Maria di Týn) e tutti gli edifici della piazza (le case che disegnano il perimetro della piazza sono spesso di origine romanica, mentre le facciate sono per la gran parte barocche e hanno colori vivaci; molti di questi edifici sono adibiti a ristorante o a negozio di qualsiasi genere). Lungo la via che porta verso il fiume Moldava, al di sotto del Vecchio Municipio e attaccati ad esso, si trovano i numerosi e splendidi palazzi che fanno parte del complesso del Municipio (si potrebbero definire come una "giungla di edifici", uno più bello dell'altro). L'attrattiva principale è rappresentata dall'"Orologio Astronomico" ("Staroměstský Orloj"), costruito nel 1410 su progetto di Mikulᚠdi Kadaň. Questo orologio medievale, incastonato nella parte bassa della torre del Vecchio Municipio, ha la particolarità di essere meccanizzato, cioè, al battere di ogni ora, dà inizio ad una sfilata di personaggi che scorrono lungo i suoi due quadranti dorati. L'Orologio Astronomico è il più antico d'Europa nel suo genere e alle folle di visitatori, al rintocco delle ore, mostra una processione di figure religiose e non, come ad esempio: gli Apostoli, le figure allegoriche di Vanità, Avarizia, Morte, eccetera. Devo dire che vederlo dal vivo è davvero una meraviglia. Dopodiché, mentre giravamo in tondo per Piazza della Città Vecchia, siamo entrati in una piazzetta che si adagia dietro alla Chiesa di Týn. Dalla piazza principale si accede ad essa tramite una porta fatta ad arco. Da questa piazzetta, che fa sempre parte di Staré Město, si possono osservare da vicino i dettagli della Chiesa di Týn, si può fotografare una graziosa chiesetta e si può visitare un pregevole negozio di burattini e marionette, subito riconoscibile grazie alle grosse sedie in ferro battuto che si trovano davanti alla vetrina. A questo punto abbiamo proseguito il nostro girovagare in direzione della Moldava e abbiamo attraversato "Malé náměstí", una piazzetta che in passato era sede del mercato ortofrutticolo. La piazza sfoggia nel suo centro una fontana con una griglia in ferro battuto del 1560 e fa bella mostra dei sontuosi palazzi che si stagliano elegantemente ai suoi margini. Proseguendo ancora oltre, verso il famosissimo "Ponte Carlo", ci siamo soffermati a fotografare altri edifici di Staré Město, come ad esempio la "Chiesa di San Clemente" ("Kostel sv. Klimenta") nelle adiacenze di via Karlova ed un raffinato edificio arancione nella via "Liliová". Appena prima del Ponte Carlo, a cui si accede tramite la sontuosa "Torre del Ponte della Città Vecchia" (pressoché identica alla "Torre delle Polveri", che si trova in un altro punto della città), è possibile visitare una galleria commerciale nella quale vi sono negozi, bar e il "Museo delle torture medievali". In questo museo siamo entrati pagando pochissimo di ingresso e siamo rimasti fortemente colpiti dal suo contenuto (si trovano tantissimi strumenti di tortura medievali, alcuni veramente agghiaccianti ed impressionanti, che venivano usati nel Medioevo per torturare, lacerare, massacrare ed infine uccidere brutalmente tutte le persone che erano additate come eretiche dalla Chiesa). Superata una piccola piazza, nella quale termina via Karlova e nella quale si eleva la facciata della "Chiesa di San Salvatore" ("Kostel sv. Salvátora"), che, insieme alla Chiesa di San Clemente, forma un tutt'uno chiamato "Klementinum" (immenso edificio religioso costruito nel 1556 da Ferdinando I, nel tentativo di restaurare il cristianesimo in Repubblica Ceca), ci si trova di fronte alla Torre del Ponte della Città Vecchia, cioè l'accesso per il Ponte Carlo. Sempre nella medesima area si erge anche la "Chiesa di San Francesco d'Assisi" ("Kostel sv. Františka z Assisi"), riconoscibile grazie alla sua cupola verde e testimonianza della colossale concentrazione di chiese presenti nel centro di Praga. La Torre del Ponte della Città Vecchia si innalza in tutto il suo fascino e si nota già da distante, facendo da preludio ad uno dei più spettacolari ponti d'Europa, il Ponte Carlo ("Karlův most"). Esso, oltre ad essere con buona probabilità il più conosciuto in Europa, è un vero e proprio capolavoro medievale. E' lungo 500 m, è composto da sedici piloni che lo protendono attraverso il fiume Moldava e la sua costruzione è datata tra il 1357 (anno in cui venne iniziato) e il 1402 (anno in cui venne terminato). Il Ponte Carlo collega le due parti della città ed è per ovvie ragioni visitato da milioni di turisti all'anno. Da ambo le parti è delimitato da due torri, una è quella già precedentemente menzionata, vale a dire la Torre del Ponte della Città Vecchia, mentre l'altra nel capo opposto si chiama "Torre del Ponte della Città Piccola". Oltre agli scorci offerti dal fiume, il ponte è famoso per le sue innumerevoli statue con tema religioso ed è arricchito dalla presenza di musicisti locali e di venditori di stampe od oggetti ricordo. Dopo aver passeggiato su e giù per il ponte e nei dintorni, abbiamo fatto una pausa in un bar che si trovava proprio sulla sponde della Moldava (sulla sponda che poi riporta verso Piazza della Città Vecchia). Da qui abbiamo scrutato i panorami del fiume praghese e abbiamo scorto la "Torre Petřín", torre in ferro che si trova sulla "Collina di Petřín" (sull'altra sponda della Moldava rispetto al punto nel quale eravamo noi in quel momento, chiamata in ceco "Petřínske sady"). Dopodiché siamo ritornati nella piazza principale di Praga e abbiamo preso nuovamente la metro, scendendo alla fermata della linea rossa "Nádraží Holešovice" (zona periferica di Praga). Le parti periferiche di Praga si discostano dal centro cittadino poiché sono più moderne e impersonali; nei pressi della stazione della metro Nádraží Holešovice abbiamo visto in lontananza un edificio a forma di piramide (area di "Výstaviště") e poi abbiamo fotografato un curioso orologio meccanizzato, costruito con ingranaggi, molle e ferri riciclati. Questa fermata è la porta d'accesso per lo "Zoo di Praga". Però, per chi volesse raggiungere la zoo, si consiglia di prendere il bus (bus 112) che fa la spola tra questa stazione e l'atrio del giardino zoologico. Noi invece abbiamo deciso di arrivare allo zoo direttamente a piedi, seguendo le indicazioni stradali. Senz'altro il percorso è molto suggestivo e paesaggistico, si costeggia la Moldava, si vede la rigogliosa vegetazione ceca (un assaggio del "Paradiso Boemo") e si transita davanti al "Castello di Troja" (veramente molto bello, che altrimenti non avremmo forse visitato); però il tragitto è lunghissimo, più di quattro chilometri, che a piedi non sono pochi. Giunti alla zoo (ingresso con un costo davvero esiguo, circa 100 Corone ceche), siamo entrati e abbiamo iniziato a perlustralo, vedendo tutti gli splendidi animali che vi sono contenuti (fra i più insigni esemplari dello zoo, posso ricordare gli orsi polari, le tigri, i leoni, molti uccelli, le scimmie e tanti altri ancora). Innanzi tutto è un luogo ampissimo, perfettamente integrato nel verde della zona, con spazi giganteschi, nei quali gli animali sono allo stato di semilibertà e sono ben tenuti (più che uno zoo è in tutto e per tutto un ecoparco ed è privo di gabbie per fortuna). Per ogni tipo di animale ci sono ambienti ricreati, come per esempio la foresta pluviale con relativi animali in una grossa serra, oppure la enorme voliera dove volteggiano molte specie di uccelli (tanti di essi sono rapaci). Ci sono poi le aeree per i grandi felini (dove vivono i leoni, le tigri, i leopardi, eccetera), le aeree per i mammiferi africani, così come un'enorme vasca ghiacciata per gli orsi polari. Insomma, nel giardino zoologico della città di Praga vengono rispettati gli animali e di conseguenza anche la natura. Siamo poi ritornati alla stazione della metropolitana con l'autobus.
3° GIORNO - 29/09/2007 Di mattino siamo andati nella zona del "Castello di Praga". Questa parte della città, denominata "Parte Piccola", è l'altra grande attrattiva di Praga (insieme al nucleo della Città Vecchia), sia per importanza ed imponenza storica, che per concentrazione monumenti. Il Castello di Praga, fondato nel IX secolo come fortezza della famiglia dei Přemyslidi, è stato spesso simbolo del potere politico sui territori cechi. La fortezza praghese è a tutt'oggi una fra le più grandi esistenti sulla terra. Per giungere al Castello siamo arrivati in metropolitana fino alla fermata di "Malostranská" (linea verde), poi da lì c'è il tram che porta vicinissimo all'ingresso. Il Castello di Praga è situato su un'altura, per cui è rialzato rispetto a tutto il resto della città, così da dominarne il belvedere. Il complesso del fortilizio è formato sostanzialmente da una prima parte ("Prima Corte") che fa da ingresso, poi da una seconda più grande ("Seconda Corte") e poi c'è la sontuosa "Cattedrale di San Vito" (nella "Terza Corte"). Se si proviene dal quartiere di "Malá Strana", l'entrata è delimitata da un cancello, varcato il quale, ci si trova nella Prima Corte, poi si accede alla seconda e successivamente alla Cattedrale di San Vito; il passaggio tra le due corti è demarcato dalla robusta "Porta di Mattia". Mentre se si arriva col tram dalla stazione Malostranská (come abbiamo fatto noi), dopo essere transitati in mezzo ad un parco verdeggiante e aver oltrepassato un ponte, si entra nel Castello tramite una porta posta dal lato della "Galleria rodolfina" e si arriva direttamente nella Seconda Corte, dopodiché si accede alla maestosa Cattedrale di San Vito. I due ingressi sono presieduti da guardie e hanno caratteristiche bandiere ceche. L'aerea del Castello è estremamente grande, per cui bisogna dedicare un bel po' di tempo per una visita accurata. Nella Seconda Corte si ammirano dei bellissimi edifici bianchi, con al centro una fontana e la "Cappella della Croce" (sita alla destra dell'ingresso principale). A questo punto, oltrepassando un'altra porta, si può accedere nella zona della Cattedrale di San Vito (in ceco "Chrám sv. Víta"). Essa è poderosa e armoniosa e racconta un pezzo di storia di civiltà ceca. Tale cattedrale è una delle più grandi in stile gotico d'Europa e ci vollero ben seicento anni per ultimarla (fu più o meno iniziata intorno al 1344 per volere di Re Giovanni di Lussemburgo e venne terminata solamente nel 1929). Tanto per rendere un'idea della sua maestosità, si ricorda che l'altezza totale della torre, la "Grande Torre" (aggiunta nel 1399 e ultimata nel 1770 con la costruzione di una cupola che sormontava la costruzione preesistente), è di ben 96,5 m e le sue guglie sono di poco inferiori. La facciata neogotica si fonde in maniera ottimale con la struttura gotica originaria ed è adornata dalla sua stupenda porta; prima che il lato occidentale venisse costruito, la "Porta d'Oro", fungeva da entrate principale nella chiesa. Sfilando sul fianco sinistro della cattedrale, si giunge fino davanti al "Convento di San Giorgio", che sorge proprio alle spalle della Cattedrale di San Vito. Tra la parte posteriore della cattedrale e l'inizio del convento prosegue l'enorme cortile e qui ci si può rilassare per qualche minuto sulle panchine in legno che si trovano ai lati. Intanto si gode della vista della cattedrale (imponente anche di spalle) e della sobrietà del Convento di San Giorgio (con la facciata dipinta di arancione ed importante poiché al suo interno è custodita una delle maggiori collezioni d'arte barocca del paese). Superato il Convento di San Giorgio, inizia la città piccola e nella fattispecie la Parte Piccola, cioè la cittadina ai piedi del Castello (in ceco "Hradčany", ossia quartiere del Castello), che in passato ospitava i sudditi e le persone che lavoravano alle dipendenze dei governatori. Le vie e le casette sono deliziose e rispecchiano pienamente lo stile del periodo di costruzione (all'incirca il IX secolo); si sale e si scende dalle stradine e si ha l'impressione di essere a trecentosessanta gradi in un borgo medievale originario. La via più famosa di quest'aerea è il "Vicolo d'Oro" (in ceco "Zlatá ulička"), una strada con le case degli artigiani in netto contrasto con lo sfarzo e lo splendore dei palazzi del Castello (l'ingresso al Vicolo d'Oro è a pagamento). Usciti dalle mura di cinta del Castello (che, come già detto, abbracciano anche le case più modeste di coloro che vivevano lì), abbiamo osservato una favolosa panoramica dall'alto del "Jardin des Remparts" (o "Garden on the Ramparts"), vale a dire il parco e i giardini posti appena dopo l'uscita posteriore del blocco del Castello. Da questi giardini si scruta il panorama sul resto della Parte Piccola, cioè sul sobborgo di Malá Strana (dove spicca la "Chiesa di San Nicola", in ceco "Kostel sv. Mikuláše") e si vedono i tipici tetti arancioni di Praga. Se non piove fortissimo o non è particolarmente nuvoloso, si vede benissimo anche il Ponte Carlo con la Moldava. Di fianco al parco inizia la scenografica scalinata che regala delle suggestive angolazioni della roccaforte del Castello e porta fino giù dove c'è la fermata della metropolitana. Da questo punto in poi si può accedere tranquillamente a piedi alla Parte Piccola; si arriva fino alla "Piazza Malá Strana" (in ceco "Malostranské náměstí") ove sorge la Chiesa di San Nicola (con la sua grossa cupola verde ed omonima di quella che si erge nella Piazza della Città Vecchia) e poi si passeggia tra le vie fiabesche del sobborgo praghese. Dopo la pausa pranzo al bar vicino alla fermata della metropolitana e un nuovo giro nelle corti del Castello, abbiamo ripreso la metro in direzione Piazza Venceslao. La piazza, come già detto in precedenza, è il cuore politico e commerciale di Praga; infatti qui come nelle vie limitrofe è pieno di negozi, pub, ristoranti e vita notturna. Scesi a Můstek abbiamo gironzolato per i negozi, molti dei quali sono veri e propri centri commerciali (come per esempio il grande negozio di abbigliamento e accessori su diversi piani, chiamato "New Yorker") e ci siamo soffermati a guardare i numerosi e sfavillanti palazzi moderni. La vie con la maggiore concentrazione di negozi e di punti di ristoro sono: "28. Října" e "Na Příkopě" (in 28. Října c'è pure l'"Hard Rock Cafe"). Prendendo una via laterale a Piazza Venceslao, ci siamo fermati a fotografare la "Torre di Jindřišská" ("Jindřišská věž"), che sarebbe il campanile della "Chiesa di San Enrico". Questa torre, molto slanciata e bella da vedersi, fa parte della zona di "Nové Město", cioè la Città Nuova. Ritornando indietro e proseguendo lungo Na Příkopě, siamo arrivati fino alla "Piazza della Repubblica" (in ceco "Náměstí Republiky"), in cui vi è anche l'omonima fermata della metropolitana. Questa piazza è larga ed è caratterizzata dall'avvenente "Palazzo del Municipio" o "Nuovo Municipio" (in ceco "Obecní dům") con la splendida e famosa Torre delle Polveri (detta pure "Porta delle Polveri", conosciuta anche come "Powder Tower" ed in ceco chiamata "Prašná brána") che sorge sul fianco sinistro del palazzo municipale e può essere benissimo considerata come la torre di esso. Il Palazzo del Municipio fu costruito nella prima metà del XX secolo come centro culturale e concertistico ed è un monumento che segue lo stile art nouveau con decori ed il tipico design novecentesco. Sempre nella piazza si trova il "Divadlo Hybernia", teatro di colore biancastro che si trova dopo la torre, praticamente di fronte al Palazzo del Municipio. Le vie tra Na Příkopě e Náměstí Republiky e le loro intersezioni, oltre ad essere le più centrali, sono caratterizzate da bellissimi palazzi (come si può notare in "Ovocný Trh"); in questi paraggi, imboccando la "Celetná", si arriva fino alla Piazza della Città Vecchia, infatti tutte le vie appena menzionate fanno ancora parte di Staré Město, tranne proprio la via Na Příkopě e Náměstí Republiky che sono già parte della Città Nuova. La via Celetná è un corso di isola pedonale, in cui si passeggia e si fanno compere nei numerosi negozi presenti. A questo punto abbiamo ripreso la metro e siamo scesi alla fermata della linea gialla "Karlovo náměstí", vale a dire in "Piazza Carlo". Tale piazza è parecchio carina, con un rilassante parco verde, con la "Chiesa di Sant'Ignazio" (in ceco "Kostel sv. Ignáce") ed è dominata dal "Municipio della Città Nuova" (in ceco "Novoměstská radnice"), eretto a metà del 1300 e oggi usato per eventi e matrimoni. Il Municipio della Città Nuova è ben riconoscibile grazie al suo campanile di colore giallino. Da Piazza Carlo abbiamo continuato la nostra marcia lungo la via "Resslova" (dove ci siamo fermati in un bar per una pausa) e siamo giunti fino alle sponde della Moldava. All'altezza del primo ponte che si incontra si può notare il monumento più particolare e stravagante di tutta Praga: la "Casa Danzante". Essa sembra sfidare ogni logicità gravitazionale, infatti è costruita con forme sinuose, composte da curve, rientranze, travi storte e diritte, insomma è proprio da fotografare e scrutare con curiosità. Tutti i dintorni di Piazza Carlo e della Casa Danzante appartengono a Nové Město. Di sera, oltre al solito giro in Piazza Venceslao, siamo altresì andati nella Piazza della Città Vecchia, per ammirarla in versione notturna e siamo stati piuttosto fortunati poiché era illuminata dalle luci cittadine e dalla luna piena. Nei pub la birra costa poco anche in pieno centro storico (la birra più bevuta a Praga è la "Pilsner Urquell").
4° GIORNO - 30/09/2007 Ultimo giorno a Praga, che, climaticamente, è risultato essere il migliore e il più caldo. Abbiamo dedicato l'intera mattinata a ripercorrere tutte le zone più centrali della città, dalla Piazza della Città Vecchia, fino al Ponte Carlo, per poi passare in rassegna le vie adiacenti alla Piazza della Città Vecchia e scrutare ammirati i bei palazzi presenti in esse. Se ad esempio si prende la via "Kaprova" (via che si trova vicino alla fermata della metropolitana Staroměstská e che è a due passi dalla piazza principale), si arriva fino alla sinagoga ebraica "Maiselova", caratterizza dall'avere anche un piccolo cimitero nelle vicinanze (l'ingresso al cimitero ebraico è a pagamento, per cui abbiamo pensato bene che non fosse il caso di entrarvi). Dopodiché abbiamo pranzato in un ristorante nel centro della Piazza della Città Vecchia (in centro alla piazza, poiché quando c'è bel tempo e fa caldo i ristoranti e i bar hanno i tavoli all'aperto) e nel primo pomeriggio, prima di prendere la metro e poi il bus per l'aeroporto, ci siamo concessi ancora un giretto nella zone della Città Nuova, con passeggio per le vie 28. Října e Na Příkopě. Mentre stavamo andando verso l'aeroporto, pochi minuti dopo essere partiti con l'autobus dalla stazione Dejvická, ci siamo fermati per qualche istante ad ammirare uno splendido paesaggio naturale; infatti, appena fuori le porte della città, ci si trova già avvolti dalla campagna praghese e devo dire che è davvero bellissima (si trovano zone collinose, alberi, prati e rocce che spuntano dal verde). Ripreso poi il bus dalla medesima fermata, siamo arrivati all'aeroporto e verso sera abbiamo fatto ritorno a casa. Praga racchiude tutti gli stili architettonici. Praga ci è piaciuta più di quanto potessimo pensare, è un gioiello di storia e arte, è piena zeppa di monumenti favolosi ed è arricchita da moltissimi spazi verdi; è grande quanto basta, ma non è una metropoli per cui si vive bene perché è una città a misura d'uomo.

Guida: PRAGA e Repubblica Ceca, a cura di S. Brook e C. Zanera, National Geographic Guide Traveler, 2005.

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