AUSTRIA: VIENNA (Settembre 2012)
VIENNA -WIEN- (dal 6 all'11 Settembre 2012)
 
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Premessa e racconto: il seguente diario è il frutto di un viaggio combinato in Austria e Slovacchia, infatti ho visitato dapprima Vienna e poi Bratislava. Ma andiamo per ordine, raccontando le impressioni di Vienna. Ho raggiunto la magnifica capitale dell'Austria con un volo di poco più di un'ora da Milano Malpensa, operato dalla compagnia di bandiera austriaca "Austrian Airlines" con un piccolo Fokker 100 (stessa cosa e identico modello di aereo per il ritorno). Appena sono giunto all'aeroporto di Vienna ho comprato un abbonamento, che al prezzo di 33 Euro, mi garantiva l'uso illimitato di tutti i mezzi pubblici di Vienna per settantadue ore, con l'aggiunta del tragitto di andata e ritorno dall'aeroporto al centro città con il treno CAT (City Airport Train). Il treno proveniente dall'aeroporto arriva fino alla fermata della metropolitana Landstrasse (Wien Mitte) delle linee U3 e U4, in centro città, poi da lì si può proseguire ovunque si voglia con le capillari linee della metro. Ovviamente i mezzi di trasporto di Vienna rispecchiano l'ordine e la precisione della città, essendo di fatti impeccabili, nuovi, puntuali e funzionali al massimo. Non vi è dunque alcun problema nel girare la città, poiché i mezzi pubblici coprono tutti i punti di interesse (questo vale sia per la metropolitana, sia per gli autobus, sia per i tram). Vienna è una delle più belle e pompose città d'Europa, testimone della storia del nostro continente da sempre. Insieme a Parigi, è sinonimo di eleganza e raffinatezza; ciò lo si comprende dai suoi splendidi monumenti che raccontano tutta la maestosità dell'era medievale, passando poi per le epoche imperiali (soprattutto della Vienna asburgica), per giungere fino ai tempi nostri con la stessa bellezza di allora. Vi sono palazzi e chiese che risalgono al periodo romanico, a quello gotico, a quello rinascimentale, fino a quello barocco. Vienna è la città dei musei, dei teatri e della soave musica classica. Una peculiarità di Vienna si riscontra nella strada circolare Ringstrasse, vale a dire una serie di viali ottocenteschi che attornia tutto il centro storico. Le prime foto del mio passaggio sono state fatte ove avevo la prenotazione alberghiera, in Schelleingasse, ossia il quartiere residenziale sul fianco della fermata della metropolitana di Südtiroler Platz (vicino c'è anche la importante stazione ferroviaria Südbahnhof, attaccata alla fermata della metro appena menzionata). Ho soggiornato presso il "Sommerhotel Wieden". Qui di seguito elencherò in ordine cronologico tutti i monumenti e l'arte che ho potuto ammirare nella mia permanenza viennese. Visto che la città è servitissima dai mezzi di trasporto, non ho voluto perdere tempo e come prima tappa ho visitato la zona di Karlsplatz (fermata metro omonima, linee U1, U2, U4). Oltre ad alcuni palazzi dell'Università di Vienna (Università Tecnica di Vienna, Technische Universität Wien), uno dei quali è particolare poiché adornato da mega sculture della "civetta di Minerva", simbolo filosofico di saggezza, l'area di Karlsplatz è considerata uno dei migliori luoghi di Vienna, infatti vi si trova la Chiesa di San Carlo Borromeo (Karlskirche). Questa chiesa è una delle più eminenti chiese barocche della città, la si distingue da lontano grazie alle sua imponente ed ellittica cupola verde e alle sue due colonne, decorate con bassorilievi, poste sulla facciata ai lati della cupola. Sempre nella medesima area tra la chiesa e l'Università, si possono ammirare inoltre: l'elegante palazzo del gruppo universitario, chiamato Technische Hochschule, il teatro Musikvereins-gebäude (o anche Musikvereins-Gebäudes, o Musikvereinsgebäude, o Wiener Musikverein), ossia una sala da concerto considerata tra le più eleganti al mondo, il palazzo della Handelsakademie (Handelsakademie und Handelsschule I der Wr. Kaufmannschaft) ed infine l'edificio Künstlerhaus, ovvero uno spazio espositivo detto la Casa degli Artisti, che sorge di fianco alla facciata del Musikvereins-gebäude (per l'esattezza il Musikvereins-gebäude è posizionato sul sinistro della Künstlerhaus). Con la metropolitana mi sono poi diretto verso il castello di Schönbrunn (o scritto tutto maiuscolo Castello di Schönbrunn, o Palazzo di Schönbrunn e dal tedesco scritto Schloss Schönbrunn), leggermente in periferia rispetto al centro storico (la fermata della metro porta lo stesso nome del palazzo, ossia si deve scendere alla stazione di Schönbrunn della linea U4). Appena fuori dalla stazione della metropolitana si vedono degli antichi edifici lungo Sechshauser Strasse e poi, una volta che si entra nel vasto parco presente (Auer-Welsbach-Park), è possibile scorgere il Technisches Museum für Industrie und Gewerbe. Seguendo le indicazioni si giunge al palazzo regale di Schönbrunn e si iniziano ad intravedere le statue di leoni che presidiano i cancelli di ingresso alla reggia. II castello di Schönbrunn è stato la sede della casa imperiale d'Asburgo dal 1730 al 1918 e conta più di millequattrocento stanze. Nel 1693 Leopoldo I premette per la costruzione di un castello di caccia, eretto poi nel 169. Nella primavera del 1700 era terminata la costruzione del tratto centrale del castello, ormai completamente abitabile. Ma per il progetto dell'ampliamento, con l'edificazione delle ali laterali, ci vollero molti anni poiché già nel 1701 i lavori si arenarono a causa delle restrizioni economiche dovute alla Guerra di Successione Spagnola e così l'incompletezza perdurò per diverso tempo (fino ai tempi più moderni). Nel 1728 l'imperatore Carlo VI entrò in possesso di Schönbrunn e poi donò il complesso alla figlia Maria Teresa, che aveva una una predilezione per il castello e i giardini che lo circondavano. Schönbrunn ed il regno di Maria Teresa d'Asburgo conoscono così un'epoca di grande sfarzo, infatti in quel periodo il maniero divenne il centro della vita politica e di corte. Tra il 1805 ed il 1809 il castello di Schönbrunn divenne la residenza di Napoleone Bonaparte. Il fasto e la bellezza del palazzo (che spicca grazie al suo colore giallo), insieme ai suoi immensi cortili, sono cose inequivocabili, che arricchiscono le persone solamente con l'osservazione. Dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO (come del resto tutto il centro storico di Vienna con i suoi monumenti), il castello di Schönbrunn è il monumento più visitato dell'Austria. Nel tardo pomeriggio del primo giorno mi sono recato al Prater (fermata della metro Praterstern, linee U1 e U2). Il Prater è un grande parco pubblico con all'interno l'omonimo luna park fisso, celebre in tutto il mondo per le sue attrazioni, delle quali si annovera la gigantesca ruota panoramica Riesenrad, alta più di sessantacinque metri. All'interno del parco divertimenti c'è pure il museo delle cere Madame Tussauds. Prima che diventasse buio sono andato nella zona del fiume Danubio, chiamata Donaustadt (la città moderna attorno al Danubio, alla fermata della metro Kaisermühlen - Vienna International Centre, linea U1, oppure alla fermata Donauinsel, sempre della U1). Il Danubio blu si rispecchia nei grattacieli presenti (come ad esempio nella Millennium Tower e nelle Donau City Towers, ancora in costruzione nel periodo del mio viaggio) ed in fondo si eleva la sagoma snella della torre chiamata Donauturm, nei confini del Donaupark. C'è la passeggiata in mezzo a questi edifici moderni che si chiama Aristides de Sousa Mendes Promenade (o Aristides-de-Sousa-Mendes-Promenade). Il secondo giorno ho iniziato la visita cittadina dal Teatro dell'Opera (Oper o Staatsoper) in Opernring (si scende alla fermata della metropolitana Karlsplatz, linee U1, U2, U4), passando poi in rassegna tutto il centro storico. Il Teatro dell'Opera di Vienna è il più celebre teatro della città e venne Inaugurato nel 1869 come Opera di Corte. Attorno all'Opera, con un percorso a piedi, si possono vedere tanti altri splendidi monumenti di Vienna, che elencherò qui di seguito: si parte dai palazzi di Karajan Platz (o Karajan-Platz, o Karajanplatz), poi c'è il palazzo del Museo dell'Albertina in Philharmoniker Strasse (o Philharmoniker-Strasse, o Philharmonikerstrasse), per proseguire con i palazzi davanti all'Albertina, come ad esempio lo Staatsoper Museum (o Staatsopermuseum, o Staatsopernmuseum), poi ancora il Palazzo della Riunione Adriatica di Sicurtà e per finire con la Hofburg. Tutti questi palazzi sono eleganti e dall'aspetto sobrio, antichi ed austeri al tempo stesso, esempi della regalità cittadina. Il Museo dell'Albertina in Albertinaplatz, eretto a partire dal 1745, fu uno dei più grandi palazzi residenziali degli Asburgo a Vienna; oggi è un museo artistico prestigioso, con numerose collezioni grafiche del mondo. Il grandissimo complesso della Hofburg di Vienna, composto da austeri ed eleganti palazzi (diciotto palazzi, con un totale di circa duemilaseicento stanze), attorniati da giardini minuziosamente curati, è stato, insieme al castello di Schönbrunn, il centro del potere austriaco per sei secoli abbondanti, regno incontrastato degli Asburgo. Fu costruito come fortezza a partire dal 1275. La facciata principale sorge su Josefsplatz, punto nel quale si eleva la statua di Giuseppe II. L'altra facciata (Neue Burg) si adagia su Heldenplatz, di fronte al parco che divide la Hofburg dall'Albertina. Gli appartamenti conservati all'interno della Hofburg sono quelli dedicati all'Imperatore Francesco Giuseppe e a sua moglie, l'Imperatrice Elisabetta di Baviera, detta "Sissi" (o anche "Sisi"). Davanti alla facciata principale si estende un ordinatissimo parco, con aiuole fiorite e marciapiedi, al fondo del quale è collocato il Theseus Temple, replica di un tempio greco, riconoscibile dalle sue colonne bianche. La Hofburg è nota con il nome di Palazzo Imperiale o Palazzo degli Asburgo. La Monarchia asburgica o Monarchia austriaca durò dal 1521 al 1867, mentre dal 1804 al 1867 si formò da essa l'Impero austriaco (o scritto tutto maiuscolo Impero Asburgico, ovvero l'impero degli Asburgo) e successivamente dal 1867 al 1918 l'Impero austro-ungarico (o scritto tutto maiuscolo Impero Austro-Ungarico). Dopo l'area della Hofburg, sono passato al Quartiere dei Musei, chiamato appunto Museums Quartier (o MuseumsQuartier, o Museumsquartier), situato praticamente a fianco del Palazzo Imperiale. Gli edifici dei numerosi musei, circondati dai verdissimi giardini di Maria Theresien Platz (o Maria-Theresien-Platz), sono antichi ed austeri, maestosi e signorili. Fra i vari musei vanno annoverati: il Kunsthistorisches Museum (il Museo di Storia dell'Arte), il Naturhistorisches Museum (il Museo di Storia Naturale, di rimpetto al Kunsthistorisches Museum), il Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien (MUMOK, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea), la Kunsthalle (una galleria d'arte prestigiosa), la Kunsthalle (la Casa Piccola, che presenta esibizioni di arte contemporanea), eccetera. Proseguendo oltre, sempre all'interno del Quartiere dei Musei, è possibile transitare davanti al Volkstheater in Museums Platz (o Museumsplatz); le fermate della metro sono rispettivamente Museumsquartier (linea U2) e Volkstheater (linee U2 e U3). A questo punto mi sono inoltrato nel vero e proprio centro della capitale viennese, ossia scendendo alla fermata della metropolitana della stazione di Stephansplatz (linee U1 e U3). Stephansplatz è la piazza principale di Vienna, punto nel quale convergono i corsi pedonali, ove vi sono negozi di ogni genere (sia catene internazionali, che botteghe di souvenir), magazzini, ristoranti, fast food, bar con i tavolini all'aperto e tanta tanta gente che cammina; senza tralasciare la moltitudine di maestosi palazzi d'epoca. In Stephansplatz si erge la splendida Cattedrale di Santo Stefano (conosciuta anche come Duomo di Santo Stefano, Stephanskirche, o Domkirche St. Stephan), esempio di architettura romanica e gotica al tempo stesso. La fondazione dell'edificio risale infatti al 1147, quando sul luogo dell'attuale cattedrale venne realizzata una chiesa di pianta romanica. Una seconda e più grande struttura, ancora di pianta romanica, fu edificata nel XIII secolo (di quest'ultima restano tutt'oggi il Portale dei Giganti e le Torri dei Pagani). Fu solo tra il XIV e il XV che la chiesa assunse una conformazione prettamente gotica, la guglia medievale del suo campanile, uno dei più alti del mondo, si vede da ogni angolo della città. Va inoltre aggiunto che il tetto è rivestito da circa duecentocinquantamila tegole smaltate, che rendono ancora più brillante e prezioso il complesso ecclesiastico. Di quest'area del centro storico ho visto anche: Peters Platz (o Petersplatz), attigua a Stephansplatz, con la omonima e barocca chiesa (ossia la Chiesa di San Pietro, Peterskirche); il corso principale, almeno quello più prestigioso, attaccato sia alla Chiesa di San Pietro che a quella di Santo Stefano, chiamato Graben; Stock im Eisen Platz (o Stock-im-Eisen-Platz), piazza attaccata al Graben; Herrengasse (zona del centro storico alla fermata omonima della metropolitana, linea U3) con l'Alte Landhaus Palais Niederösterreich (o soltanto Wien Landhaus), con il Palais Mollard Clary (o Palais Mollard-Clary, nel quale vi è contenuto il Globenmuseum) e con le vie attorno, come per esempio gli edifici di Leopold Figl Gasse (o Leopold-Figl-Gasse); il palazzo Inner Ministerium (o Innenministerium, o Bundesministerium für Inneres); Minoritenplatz con la chiesa omonima, cioè la Chiesa dei Minoriti (Minoritenkirche, dentro la quale c'è una riproduzione dell'affresco dell'Ultima Cena); Michaelerplatz con la omonima e duecentesca chiesa (ossia la Chiesa di San Michele, Michaelerkirche) insieme alla sontuosa Spanische Hofreitschule (la Scuola di equitazione spagnola, che grazie al suo grande arco ed ai suoi porticati bianchi, ricchi di statue equestri, fa da superba porta d'ingresso al complesso della Hofburg); per poi proseguire verso il Municipio (Rathaus, alla fermata omonima della metro, linea U2). Il Municipio di Vienna, innalzato tra il 1872 ed il 1883, è uno degli esempi di architettura neogotica più diffusi nell'Europa Centrale ed ha due facciate, entrambe apprezzabili e di rilevante impatto visivo. Davanti alla parte anteriore del Municipio si trova un parco e il regale teatro chiamato K.K. Hofburgtheater (o soltanto Burgtheater, cioè il Teatro di Corte), affacciato su Universitätsring; invece di fronte alla facciata posteriore, in Friedrich Schmidt Platz (o Friedrich-Schmidt-Platz) e paraggi, sono visibili altri palazzi antichi. Dal Rathaus ho continuato a piedi nei paraggi ed ho passato in rassegna: il Parlamento (Parlament, od Österreichisches Parlament), bellissimo ed imponente edificio in stile neoclassico, con i pronai da tempio greco di ordine corinzio, che spiccano davanti alla facciata in Dr. Karl Renner Ring (o Dr.-Karl-Renner-Ring); il palazzo universitario della Universitätsbibliothek der Universität Wien (Biblioteca dell'Università, sezione Storia e Natura), che si scorge sia da un lembo di Rathausplatz, che da Reichsratstrasse; la chiesa gotica Votivkirche (la Chiesa Votiva), posizionata dopo l'Università ed il Municipio; i palazzi di Liebiggasse (dei quali me ne è rimasto impresso uno di colore giallo); e poi ancora altri edifici in Rathausstrasse. Di sera mi sono concesso un celere giro nella zona di Schwedenplatz (fermata omonima della metropolitana, linee U1 e U4), dove ci sono tanti localini, un deciso movimento di gente, ma soprattutto parecchi punti di ristorazione veloce. Nel terzo giorno, prima di prendere il treno per Bratislava, ho approfondito la visita dei quartieri di Vienna, ripassando per le aree più conosciute e centrali, ma anche in altre più periferiche. Al mattino, iniziale passeggio tra Stephansplatz e le vie limitrofe. Ho transitato per Kärntner Strasse, altra strada principale del centro (come Graben è un corso movimentato, con parecchi negozi di vario genere); poi ancora un giretto tra Kupferschmied Gasse (o Kupferschmiedgasse) e Neuer Markt. In seguito mi sono indirizzato nella zona nord-ovest di Vienna, vicino al fiume Danubio. Una volta sceso alla fermata della metropolitana Handelskai, linea U6, mi sono inoltrato nel moderno complesso della Millennium City, passando davanti alla Millennium Tower, grattacielo alto circa duecento metri. Dentro alla torre c'è un centro commerciale, così come ce ne sono altri in tutti gli edifici con vetrate attorno al grattacielo. Dopodiché ho continuato sulla linea U6 della metro, scendendo alla fermata Spittelau, laddove si trova uno strano e avveniristico edifici (chiamato Fernwärme) e alla fermata Josefstädter Strasse, ove si erge una bella chiesa. Prima di raggiungere la capitale slovacca, ho visitato anche il castello Belvedere (o scritto tutto maiuscolo Castello Belvedere, o Palazzo Belvedere e dal tedesco scritto Schloss Belvedere), infatti basta scendere alla stazione della metropolitana leggera S-Bahn di Südbahnhof, praticamente a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Il Belvedere, diviso in Belvedere Superiore (Oberes Belvedere) e Belvedere Inferiore (Unteres Belvedere) è un superbo palazzo barocco, con giardini e fontane di fronte; ospita inoltre una mostra permanente del pittore Gustav Klimt. Vicino alla stazione ferroviaria Südbahnhof c'è pure un bel parco (appellato Schweizergarten, o Schweizer Garten), fresco e verdeggiante, in cui ho potuto rilassarmi tra un viaggio e l'altro. A questo punto era giunto il momento di lasciare Vienna per circa tre giorni, alla volta di Bratislava, per poi farci ritorno, per ripartire definitivamente per l'Italia. Il treno da Südbahnhof, che collega le due capitali, costa circa 14 Euro andata e ritorno, per un'ora di percorrenza a tratta. Dopo la permanenza a Bratislava, al mio reingresso in terra austriaca, ho visto una notevole differenza, infatti Vienna è mille volte meglio della città slovacca. Il giorno 11 Settembre, nel pomeriggio, mi sono diretto all'aeroporto di Vienna con il treno CAT, per ripartire per Milano Malpensa in serata. L'aeroporto viennese è comodissimo e decisamente nuovo, quelli di Milano sono purtroppo anni luci più indietro e poco attrezzati. Vienna è un interminabile contenitore di monumenti, sembrano essere stati costruiti in serie, uno dopo l'altro senza sosta, davvero uno spettacolo unico. Va aggiunto che la città è curata nei minimi dettagli, pulita, con viali, aiuole, fiori e verde un po' dappertutto (altre città europee, comprese le italiane, avrebbero molto da imparare dalla mentalità e dalla sobrietà della capitale austriaca).

Vienna... la capitale dell'Austria
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AUSTRIA, diario di viaggio di Vienna

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