SPAGNA: ISOLE CANARIE (Dicembre 2012)
GRAN CANARIA e TENERIFE (dal 2 al 9 Dicembre 2012)

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Foto di Gran Canaria (interno dell'isola)
Foto di Gran Canaria
GRAN CANARIA: Dune di Maspalomas
Cartina politica della Spagna

Foto di Tenerife (Playa de Las Teresitas)
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PREMESSA - Sono partito dall'aeroporto bergamasco di Orio al Serio, con un volo "Ryanair" della durata di circa quattro ore, con destinazione Gran Canaria. Durante la permanenza a Gran Canaria mi sono recato anche nell'isola di Tenerife, volando tra le due isole con la compagnia aerea locale "Binter Canarias" (i viaggi aerei di andata e di ritorno da Gran Canaria a Tenerife e viceversa sono durati appena mezz'ora ciascuno). Per il rientro in Italia ho usato nuovamente il collegamento diretto tra l'aeroporto di Gran Canaria e quello di Bergamo, con la compagnia irlandese "Ryanair". Gran Canaria è la terza isola per grandezza delle Canarie, dopo Tenerife e Fuerteventura, però è la seconda per popolazione, sempre alle spalle di Tenerife. I capoluoghi delle due isole, cioè Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de Tenerife, si dividono il titolo di capitale dell'arcipelago. Sia Gran Canaria che Tenerife hanno un clima assai simile, mite per tutto l'anno, ma con spiccate diversità all'interno delle stesse isole. Infatti, essendo per gran parte montuose, con rilievi molto alti, presentano differenti microclimi, con sensibili cambiamenti di temperatura tra le varie aree. Ad esempio nell'isola di Gran Canaria, il clima è sempre caldo sulle coste (particolarmente nella parte sud, quella più turistica), mentre all'interno, a ridosso dei rilievi montuosi, può essere fresco d'inverno. A Tenerife invece, visto che possiede la montagna più alta della Spagna, ossia il Pico del Teide, presenta un clima praticamente tropicale nella zona sud ed un clima temperato in altitudine, con nevicate invernali; per cui può capitare che si possa sciare sulle vette montuose e fare il bagno in mare contemporaneamente nello stesso giorno. In linea di massima però le due isole, come tutte le altre dell'arcipelago, hanno connotati primaverili durante tutti i mesi annuali, senza mai avere un periodo troppo freddo o uno di calore eccessivo. Insomma sono ideali per essere visitate in qualsiasi momento dell'anno, tenendo sempre conto che il mare non sarà mai caldo come il Mediterraneo in estate, poiché, malgrado la latitudine tropicale, si tratta pur sempre di Oceano Atlantico. Nei mesi invernali, poiché sono l'unico luogo in Europa in cui non fa freddo, molte persone fanno vita da spiaggia, infatti è possibile bagnarsi nelle acque marine e abbronzarsi senza problemi. Come esperienza personale ho trovato temperature piuttosto elevate nella quasi totalità dell'isola di Gran Canaria, con massime che oscillavano in media tra i 22 ed i 27 gradi; mentre nella capitale di Tenerife ho incontrato un cielo un po' più coperto con una temperatura che a stento superava i 20 gradi (con il sole qualche grado in più). Di norma l'inverno di Gran Canaria e Tenerife, soprattutto nelle rispettive porzioni meridionali, regala temperature che oscillano tra i 20 ed i 25 gradi diurni, senza mai scendere sotto i 15 gradi notturni (possono comunque capitare giornate con massime prossime ai 30 gradi, soprattutto nel pomeriggio inoltrato); le estati sono più calde di una manciata di gradi rispetto ai mesi invernali, ma l'escursione termica fra le stagioni è davvero minima. Se dovessi definire l'inverno di Gran Canaria e Tenerife, lo paragonerei alla tarda primavera italiana, a cavallo tra maggio e giugno. L'aeroporto di Gran Canaria è situato a circa 18 km a sud della città di Las Palmas de Gran Canaria ed è uno dei più trafficati delle Isole Canarie. L'aeroporto di Tenerife Nord (o aeroporto di Los Rodeos, Aeropuerto de Tenerife Norte), quello che ho adoperato io, dista circa 11 km a ovest di Santa Cruz de Tenerife; a Tenerife vi è inoltre l'aeroporto di Tenerife Sud (o aeroporto Reina Sofía, Aeropuerto de Tenerife Sur). Per spostarsi sia nell'isola di Gran Canaria, che in quella di Tenerife, si può scegliere se noleggiare un'auto (soluzione più comoda e parecchio economica, anche per la benzina, che non costa poco più di 1 Euro al litro), oppure adoperare gli autobus di linea, che coprono i maggiori luoghi di interesse delle due isole e che sono puntuali e con corse frequenti. Sono efficienti e capillari soprattutto le autolinee di Tenerife, che partono dalla capitale e arrivano dappertutto. Le strade sono ben curate, larghe e ottimamente segnate in entrambe le isole. Gran Canaria ha una forma circolare, con le montagne di origine vulcanica al centro dell'isola; è detta continente in miniatura poiché possiede aree desertiche, aree verdi e montagnose, aree aride e rocciose, aree costiere con una vegetazione tropicale, insomma in mezzo a questi paesaggi molto vari fra loro si passa in un attimo da un luogo all'altro e sembra di viaggiare ben più lontano. Tenerife è invece più uniforme e più rigogliosa, con bellissime coste rocciose ed un interno ricco di montagne, in cui si innalza uno fra i vulcani più grandi e imponenti al mondo. Nelle righe sottostanti descriverò ogni luogo e località che ho visitato di entrambe le isole, mantenendone l'ordine cronologico, seguendo perciò la didascalia di come mi sono mosso. Ho soggiornato presso l'"Aparthotel Veril Playa" di Playa del Inglés.

GRAN CANARIA - Appena giunto all'aeroporto di Gran Canaria, detto anche e più semplicemente aeroporto di Las Palmas, ho preso un autobus per Playa del Inglés, ossia la località della costa sud-orientale nella quale avevo la prenotazione alberghiera (il costo del biglietto era di circa 3,50 Euro a tratta, per una durata di circa venti minuti di tragitto). Gli autobus sono frequenti e puntuali nelle ore diurne, di notte purtroppo non ce ne sono, infatti quando sono dovuto tornare all'aeroporto per ripartire per l'Italia, considerato che era notte fonda, ho dovuto prendere un taxi (che comunque aveva un prezzo onesto, nemmeno paragonabile alle stangate imposte dai tariffari del resto dell'Europa). L'aeroporto di Gran Canaria si trova sotto la cittadina di Telde, posta pochi chilometri a sud della capitale Las Palmas. Il circondario attorno all'aeroporto è orribile, vi sono troppe costruzioni alla rinfusa che deturpano il paesaggio. Prima di arrivare a Playa del Inglés (e dell'abitato di Maspalomas), si passa da San Agustin (o San Agustín): tutta quest'area fa parte del complesso di Maspalomas e, a sua volta, la stessa zona di Maspalomas è sotto il municipio di San Bartolomé de Tirajana, che sta nell'interno dell'isola. Playa del Inglés è una località balneare discretamente carina, ma nulla di eccezionale, ha spiagge si sabbia marroncina, una bella passeggiata con vista mare ed una fresca cornice di alberi frondosi. E' anche molto costruita, infatti vi sono parecchi hotel e palazzoni che non sono certamente il massimo. Il centro di Playa del Inglés è piuttosto fracassone, esageratamente pieno di bar, ristoranti e centri commerciali. E' praticamente un labirinto di strade, tutte uguali, con hotel e locali, va però sottolineato quanto sia tutto ordinato e pulito e come sia piacevole la onnipresente vegetazione tropicale che rende meno pesante il cemento. Fra i centri commerciali, molti dei quali all'aperto ed alcuni proprio pacchiani, vanno ricordati il Kasbah, il Metro, il Plaza, il Cita ed il Jumbo (a mio parere il migliore dei cinque); essi di sera si trasformano in gigantesche discoteche a cielo aperto. I turisti presenti, quasi tutti del Nord Europa, sono assai rumorosi; le piccole località come Playa del Inglés, in bassa stagione e non solo, sono il paradiso per gli attempati villeggianti tedeschi, che ho notato essere pedanti, arroganti e boriosi. Maspalomas, se possibile, possiede una maggiore concentrazione di hotel e residence rispetto a Playa del Inglés, infatti il suo centro è alquanto confusionario. Spiccano però un po' ovunque verdi giardini, che grazie a fiori e palme, abbelliscono notevolmente l'ambiente. Oltre ad un vastissimo Golf Club, si possono ammirare le spiagge di sabbia chiara, il caratteristico Faro, il mega-hotel Lopesan Villa del Conde Resort & Thalasso (in un ex chiesa); ma ciò che rende unica la cittadina di Maspalomas è la strepitosa serie di dune del deserto, le famose Dune di Maspalomas (Dunas de Maspalomas). Queste dune, di color oro, sono vaste qualche chilometro quadrato e costituiscono un vero e proprio deserto che poi si butta nella Playa de Maspalomas e termina con il mare. L'oceano davanti a Maspalomas e dintorni è di colore blu cobalto, con sfumature che tendono al verdognolo. In mezzo al deserto e sulla spiaggia di Maspalomas spesso soffia un forte vento, che diventa fastidioso e rende difficile la permanenza prolungata. In linea di massima l'area compresa tra Maspalomas e Playa del Inglés è uno stancante susseguirsi di palazzoni e giganteschi hotel, che risultano essere persino troppi. E' molto turistica e affollata anche l'altra porzione sud dell'isola, vale a dire quella tra Puerto Rico e Puerto de Mogán. Da Playa del Inglés il percorso stradale verso Puerto Rico e Puerto de Mogán è abbastanza tortuoso e paesaggistico, le coste sono alte ed il mare in basso regala splendide visuali, con le onde che fanno creste spumose. Nel frattempo che si segue la direzione di Puerto Rico e Mogán, il primo posto che si incontra è la spiaggia di Pasito Blanco, dopodiché si approda a Puerto Rico. Quindi, proseguendo lungo la strada per Mogán, si giunge dapprima a Playa de Amadores (o Playa de Los Amadores, o Playa des Amadores), poi si passa da Barranco de El Medio Almud, quindi da Barranco de Taurito ed infine si arriva finalmente a Puerto de Mogán. Il mare di Playa de Amadores è pulito e azzurro, con la spiaggia di sabbia chiara, mentre le altre spiagge hanno una sabbia lievemente più scura. Il Barranco de El Medio Almud ed il Barranco de Taurito, che letteralmente significano burroni, sono alti valichi rocciosi che si gettano ripidi in mare. Attorno al paesino di Mogán vi sono degli spettacolari paesaggi montani verdeggianti, nei quali il tempo sembra scorrere più lento del reale (sicuramente degno di essere fotografato è il mulino a vento, posto appena prima dell'ingresso a Mogán). Diversamente da Mogán, le località di Puerto Rico e Puerto de Mogán sono densamente costruite, con tanti hotel arroccati sulle alture, che sembrano degli enormi alveari incastonati ovunque. Qui le spiagge hanno la sabbia color beige, sono ben tenute, le acque sono calme, calde e celesti, non c'è vento poiché sono riparate, quindi sono uno dei punti più caldi di Gran Canaria, infatti anche d'inverno le temperature pomeridiane possono tranquillamente superare i 27 gradi ed il bagno è fattibile tutto l'anno. L'abitato di Puerto de Mogán, nonostante la forte propensione turistica, è più tranquillo e caratteristico degli altri vicini; fra le sue vie spiccano case basse che ricordano lo stile coloniale, vi sono bar e ristoranti all'aperto, alcuni negozietti di souvenir, mentre, tra la spiaggia ed il porticciolo, vi sono ogni tanto dei mercatini con parecchie bancarelle. A Puerto de Mogán ne ho approfittato per fare un piacevole bagno e devo dire che il mare era tiepido ed il sole davvero forte. Non lontano da Puerto de Mogán c'è il paesino di Taurito, con la sua spiaggia Playa de Taurito, mentre a ridosso di Mogán si incontra la zona dell'abitato di Tauro (la cui spiaggia, Playa de Tauro si trova attaccata a Playa de Taurito). Per fortuna il vero spirito di Gran Canaria non è quello dei centri turistici, infatti c'è da distinguere tra dove si risiede in hotel (come esclusivo punto di ristoro e di partenza per ispezionare le bellezze dell'isola) e quali mete si hanno intenzione di visitare (c'è solo l'imbarazzo della scelta, poiché Gran Canaria soddisfa i gusti sia di appassionati di montagna, che di mare e di coloro che cercano i piccoli paesini caratteristici). L'interno dell'isola è meraviglioso e selvaggio, con magnifiche montagne alte anche più di 1.900 m, con una vegetazione a metà tra alpina e tropicale ed un cielo sempre terso. Si passa rapidamente dalle aree desertiche, a quelle collinose (con piante grasse), fino a quelle tipiche di montagne, con pini e abeti. Vi sono vallate verdi, pendii ripidi, rocce vive, pinnacoli scuri, canyon stretti e solitari, tutto vicino e vedibile in poche ore di transito (le montagne di Gran Canaria sono note anche per le arrampicate, il trekking e le passeggiate in mezzo alla natura). Con partenza da Playa del Inglés ho fatto il giro completo e semicircolare dell'interno di Gran Canaria, passando per il cuore dell'isola, transitando sulle ripide strade montuose, per poi uscire e tornare indietro dalla capitale Las Palmas. Seppur sembri un'escursione lunghissima, in realtà basta una mezza giornata abbondante. Ecco l'itinerario completo della mia attraversata dell'isola: ho cominciato con l'indirizzarmi verso il villaggio di Fataga, poi è stato il turno del belvedere di Degollada de las Yeguas (bellissimo ed impressionante canyon), quindi il comune di San Bartolomé de Tirajana, poi ho seguito la strada per Tejeda (ove si scorgono delle splendide vedute del massiccio del Pico de Las Nieves, o Pico de las Nieves, cioè la montagna più alta dell'isola di Gran Canaria, con ben 1.949 m), dopo sono passato nelle zone del Roque Nublo (la formazione rocciosa di origine vulcanica più famosa di Gran Canaria, un vero monumento naturalistico, che spicca dall'alto della sua montagna e si vede da lontano, innalzandosi per 80 m sulla sua base e per 1.813 m sul livello del mare), poi ho toccato l'abitato di Tejeda, dopodiché ho cambiato completamente versante delle montagne, scendendo lungo le pendici del monti di Cruz de Tejeda, per poi terminare il percorso in prossimità di Las Palmas. Fino alla prossimità di Cruz de Tejeda c'era un sole splendente, faceva molto caldo e i paesaggi montuosi erano illuminati da una luce prepotente, appena dopo ho trovato la nebbia, il cielo grigio ed una flora decisamente più di stampo da clima temperato, con rami secchi e foglie ingiallite. Vi è stato uno stacco repentino di clima e vegetazione, nel versante più freddo (di parecchi gradi più freddo del precedente) c'era un tempo nebbioso e nuvoloso, praticamente un'altra stagione rispetto a pochi chilometri prima. Tra Tejeda e Cruz de Tejeda ci sono dei freschi e profumati boschi di eucalipto, preludio del verde più intenso e sempre meno tropicale che si incontra dopo qualche chilometro. Ecco spiegato il perché Gran Canaria è nota come continente in miniatura, ossia per i suoi diversi microclimi, in mezzo all'isola si passa dalla tarda primavera-estate all'autunno inoltrato in un istante, come se ci fosse una porta, da un attimo all'altro senza quasi accorgersene, per poi ritornare in primavera dopo poca strada. Scendendo verso Las Palmas, dove ci sono paesi (come Santa Brígida) e piccole frazioni arroccate sulle montagne, man mano che l'altezza si abbassa, la vegetazione torna subtropicale e poi tropicale a livello del mare. Il giro delle montagne, come ho fatto io, cioè dalla zona di Maspalomas fino alla prossimità della capitale, dopo aver attraversato il cuore dell'intera isola, è di circa 80 km (che però risulta più lungo della norma poiché sono tutti sali e scendi sui monti, tornanti e curve strette). Visitare l'entroterra di Gran Canaria, anche se può essere a volte più fresco e nuvoloso della costa, è un'esperienza fantastica, che non si può assolutamente perdere. A sud-ovest di Las Palmas de Gran Canaria, nella zona dell'Università (Universidad de las Palmas de Gran Canaria), all'uscita stradale Tafira Baja c'è il lussureggiante Jardín Botánico Canario Viera y Clavijo. Qui vi si trovano tutte le specie di piante presenti nell'isola di Gran Canaria e quelle delle altre isole. In questo splendido giardino botanico vi sono, oltre alle specie vegetali endemiche delle Canarie (come ad esempio l'Euphorbia canariensis, l'Euphorbia balsamifera, l'Astydamia latifolia, l'Ilex canariensis e l'Erysimum scoparium), anche palme, cactus, fiori e parecchi alberi tropicali in genere; spiccano le piante simili a strane palme, tipiche delle Isole Canarie, delle Azzorre e di Capo Verde, appartenenti alla famiglia delle Dracaenaceae. Durante il ritorno a Playa del Inglés sono passato nella zona dell'aeroporto e di Telde, piena zeppa di capannoni commerciali, che fanno parte dell'area commerciale della periferia di Las Palmas. Ovviamente nella mia permanenza a Gran Canaria, non è mancata una visita della capitale Las Palmas, che con i suoi quasi quattrocentomila abitanti è la città più grande delle Isole Canarie (seconda per grandezza è invece Santa Cruz de Tenerife con oltre duecentoventimila abitanti). Mentre si giunge da a Las Palmas, una volta oltrepassati i sobborghi di Maspalomas, si transita da Bahía Feliz e poi da Tafira. Ho visitato Las Palmas de Gran Canaria a partire da Calle Hoya de la Plata, con la Parroquia de San Francisco Javier nella periferia sud della città; poi lungo Avenida Marítima (dalla quale si gode un bel panorama con l'azzurro dell'Oceano Atlantico) e nella zona di Avenida Eufemiano Jurado; per proseguire con il centro storico. Una volta giunto in Plaza Santa Ana (o Plaza Mayor de Santa Ana), la piazza più centrale della capitale, ho visto: la Cattedrale (o Cattedrale di Sant'Anna, in spagnolo Catedral, o Catedral de Santa Ana), insigne esempio di architettura gotica e neoclassica al tempo stesso, con la facciata di colore marrone, che sorge proprio nella piazza appena citata; il Palacio Episcopal (tradotto in italiano come Palazzo Vescovile), del XVI secolo, sempre in Plaza Santa Ana; il Municipio (Ayuntamiento de Las Palmas de Gran Canaria), anch'esso che si erige nella stessa piazza della Cattadrale; la Casa Museo di Cristoforo Colombo (Casa Museo de Colón); Plaza Hurtado de Mendoza; Plaza Cairasco (o Plaza de Cairasco) con il Palazzo del Gabinete Literario; Plaza San Francisco (o Plaza de San Francisco) con la chiesa omonima (Iglesia de San Francisco, o Parroquia San Francisco de Asís) ed il monumento dedicato a Cristoforo Colombo; il corso principale, vale a dire Calle Mayor de Triana, ove vi sono decine di negozi di catene internazionali; l'area pedonale in Calle Malteses e Calle Cano, che prosegue attorno a Calle Mayor; il teatro in stile moderno, chiamato Teatro Pérez Galdós; Avenida Rafael Cabrera; i giardini davanti alla stazione dei bus (Estación de Guaguas), ossia il Parque de San Telmo; e la cosiddetta Ciudad del Mar, con le spiagge ed il lungomare vicino alla stazione dei bus (qui, oltre ad alcune strane statue in ferro, ci sono degli attrezzi da ginnastica gratuiti, così le persone mentre passeggiano possono anche tenersi in forma e questa mi pare un'idea assai furba). Tantissime case di Las Palmas sono arroccate sulle lievi alture che orlano il centro città, dando da distante l'impressione che sia molto più grande e caotica rispetto a quello che poi è in realtà. Mentre si esce dalla città, laddove incomincia l'area commerciale ed industriale, si notano grandi centri commerciali, come il "Centro Comercial El Mirador" e il "Centro Comercial Las Terrazas". Più avanti sulla strada verso Maspalomas, all'uscita Vecindario, sorge il centro commerciale chiamato "Atlántico", all'interno del quale vi sono svariati ristoranti e molteplici occasioni per fare compere a prezzi onesti.

TENERIFE - Quando sono sbarcato dall'aereo (un impeccabile turboelica ATR di "Binter Canarias", con un buon servizio a bordo, malgrado il breve volo), mi sono subito reso conto del clima di Tenerife: a Nord, dove c'è appunto l'aeroporto di Tenerife Nord è più freddo e umido, soprattutto d'inverno, mentre a Sud, dove c'è l'aeroporto di Tenerife Sud, è sempre caldo in ogni periodo. Ma anche a breve distanza vi sono dei microclimi che cambiano radicalmente, per esempio l'aeroporto nel quale sono arrivato si trova in una zona collinosa di altura e la temperatura al mattino presto era piuttosto fredda, mentre pochi chilometri di distanza nella capitale Santa Cruz de Tenerife, era decisamente più mite anche se parecchio nuvoloso. Dall'aeroporto con il bus numero 102 (durata della corsa circa venti minuti, per un prezzo di 2,55 Euro a tratta) ho raggiunto la stazione degli autobus di Santa Cruz de Tenerife (Estación de Guaguas). Da lì ho incominciato il mio peregrinare per la città, vedendo: Plaza de España, ossia la piazza più centrale ed importante della città, con il Municipio (Cabildo) ed una grande fontana tonda; Plaza de la Candelaria (che in italiano la traduzione sarebbe Piazza della Candelaria), attaccata a Plaza de España, ove comincia il corso con i negozi); il viale chiamato Calle Bethencourt Alfonso; il Tribunal Superior de Justicia de Canarias, con gli alberi tropicali del suo parchetto; Plaza Isla de la Madera (e relativa statua di viso umano); la Chiesa della Concezione (Iglesia de la Concepción, o Iglesia Matriz de la Concepción, Iglesia-Parroquia Matriz de Nuestra Señora de La Concepción); il rinfrescante e verdeggiante Parque García Sanabria, il miglior parco della città; per finire con l'Auditorio di Tenerife Adán Martín (o Auditorium di Tenerife, in spagnolo Auditorio de Tenerife), vicino alla stazione dei bus e progettato dall'architetto Santiago Calatrava. Il servizio degli autobus è impeccabile e la stazione è servitissima; davanti ad essa c'è un grande centro commerciale della catena El Corte Inglés. Prendendo l'autobus urbano numero 910 dalla stazione dei bus (lo stesso che transita peraltro da Plaza de España), mi sono anche recato alla spiaggia più bella della città, ma probabilmente una delle migliori di Tenerife, vale a dire a Playa de Las Teresitas (o Playa de las Teresitas). Questa spiaggia possiede una sabbia fine e dorata, le acque del mare sono calme e tiepide tutto l'anno, è orlata da palme e alberi tropicali, insomma è davvero magnifica. Santa Cruz non mi è piaciuta particolarmente, è difatti confusionaria, ha un clima più fresco e parzialmente nuvoloso rispetto ad altri luoghi di Tenerife; è bella giusto la vegetazione tropicale, che adorna un po' tutta la città. Il Porto è enorme ed orrendo, con grossi silos di carburanti che danno agli occhi un magro spettacolo. Come nota conclusiva posso affermare che, visitare solamente Santa Cruz de Tenerife, non dà di sicuro una giusta immagine dell'isola intera.


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Gran Canaria: interno dell'isola con montagne; Las Palmas de Gran Canaria; Maspalomas
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Gran Canaria: Playa del Inglés; Puerto Rico; Playa de Amadores
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Gran Canaria: Puerto de Mogán; Playa de Tauro; Mogán
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Gran Canaria: Jardín Botánico Canario / Tenerife: Santa Cruz de Tenerife; Playa de Las Teresitas


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