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EGITTO, Dicembre 2013
Cartina politica dell'Egitto
SHARM EL SHEIKH, Penisola del Sinai
Foto di Sharm El Sheikh
I colori del mare e delle rocce sono splendidi





Foto del Deserto del Sinai

SHARM EL SHEIKH (Mar Rosso in Egitto)

dal 10 al 17 DICEMBRE 2013


Foto di Ras Mohammed

Cartina della Penisola del Sinai


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Sono tornato a Sharm El Sheikh dopo parecchi anni, in un periodo di forte instabilità, dovuto a guerre e terrorismo. Nonostante ciò la situazione pareva tranquilla, ma purtroppo l'area non è più sicura come lo era la prima volta in cui andai. Un po' tutta la Penisola del Sinai è preda di sporadici attacchi terroristici, ai danni di turisti occidentali, così come lo è stata proprio Sharm El Sheikh nel recente passato. Per cui bisogna viaggiare con prudenza in queste zone ed evitare i periodi in cui vigono gli sconsigli della "Farnesina". Che la situazione sia peggiorata rispetto alla prima volta in cui misi piede a Sharm è palese, infatti lungo le strade vi sono vari check point della polizia, con barriere e filo spinato, in più in ogni resort e grande hotel vi sono guardie all'ingresso e si deve passare sempre sotto il metal detector per entrare o uscire. Detto questo il fascino del Mar Rosso e di Sharm El Sheikh sono rimasti inalterati, infatti rimane uno dei migliori luoghi al mondo per fare snorkeling, per nuotare, per fare vita spiaggia e per rilassarsi in uno dei molteplici resort. Tornando al diario, ho raggiunto la nota località del Mar Rosso con un volo diretto da Milano Malpensa, tramite la compagnia aerea inglese "Easy Jet"; per il ritorno ho usato ancora una volta un aereo della medesima compagnia (il viaggio dura circa quattro ore per tratta). Appena sono giunto all'aeroporto ho fatto il visto in aeroporto, al prezzo di circa 15 Euro, poiché volevo visitare Ras Mohammed (per comprare il visto ci sono degli uffici, o meglio sportelli bancari, facilmente visibili, appena prima del controllo documenti doganale). Se invece un viaggiatore non volesse uscire dalla zona di Sharm El Sheikh basta anche la sola carta d'identità e non necessita il visto. Una volta uscito dal terminal, con un taxi ho raggiunto l'hotel dove avevo la prenotazione (ho pagato la corsa circa 20 Euro, senza contrattare più di tanto poiché ero stanco, però, se avessi insistito, avrei potuto spuntare un prezzo più basso). Sarà stato per il periodo non certo di punta, sarà stato il pericolo del terrorismo, o per la crisi economica, sta di fatto che c'era pochissima gente, le spiagge erano semivuote, nelle escursioni che ho fatto ero praticamente da solo, e per questo ho potuto godere di contesti inaspettati, quasi surreali, che hanno aggiunto ancor più bellezza agli splendidi scenari desertici della zona. Ho trovato un clima piuttosto dinamico, i primi due giorni era discretamente caldo di giorno, con punte di 27 gradi e fresco di sera, con 15-16 gradi; poi si è alzato il vento e la temperatura è scesa di qualche grado, fino a diventare per un giorno intero nuvoloso, con addirittura qualche scroscio di pioggia ed una temperatura massima al di sotto dei 20 gradi (ed una minima sotto ai 15 gradi); e poi gli ultimi giorni si è rimesso nella norma con i classici 24-25 gradi giornalieri, molto sole, un po' di vento e le serate fresche, sui 17-18 gradi. Per cui Sharm El Sheikh è una buona stazione balneare anche d'inverno, laddove il mare non è molto freddo e si può sempre e comunque fare il bagno. L'estate invece è torrida, con temperature che di giorno possono lambire i 50 gradi. Per quanto riguarda i pagamenti, con gli Euro si va ovunque, infatti o ti danno il resto in Dollari americani, oppure in Lire egiziane. Il tratto di costa sul quale ho trascorso la mia vacanza era Ras Nasrani (o Ras Nosrani, a seconda della traslitterazione dall'arabo), punto dal quale si vede l'Isola di Tiran (Tiran Island). Sarebbe riduttivo, scontato e ripetitivo (visto che già ho parlato si Sharm El Sheikh nel diario del mio primo viaggio) se decantassi Sharm come un posto favoloso e con una spiaggia meravigliosa, con fondali mozzafiato e con una barriera corallina bella da togliere il fiato, per cui mi limito a raccontare ciò che ho fatto durante questo viaggio. Il giorno 11 Dicembre mi sono recato a Sharm Vecchia (Old Sharm), ovverosia la vera città di Sharm El Sheikh, dove vi si trova la polizia, l'ospedale, il vecchio mercato (Old Market), numerosi negozi e alcune moschee. All'interno delle vie del mercato vecchio si trovano ancora le vecchie botteghe, con merce tipicamente araba e con prezzi più bassi rispetto ai negozi per turisti di Na'ama Bay. Oltre a qualche negozio più caratteristico, si trovano comunque dei centri commerciali (seppur piccoli), banche ed edifici piuttosto moderni (che fanno netto contrasto con alcuni vecchi e un po' sgangherati). Ovviamente anche a Sharm Vecchia i mercanti egiziani cercheranno a tutti i costi di fregare gli stranieri, cercando di procacciarsi soldi, vendendo qualsiasi cosa. La Moschea Al Mustafa (Al Mustafa Mosque, o Al Mostafa Mosque) è slanciata e suggestiva, discretamente grande con due alti minareti che si notano da distante. Dall'hotel mi sono fatto portare in città, aspettare che facessi un bel giro e poi riportare indietro per un prezzo di 15 Euro. Il giorno 12 Dicembre, con la navetta gratuita dell'hotel (detta anche shuttle bus) ho raggiunto Na'ama Bay (o Naama Bay, o Ne'ma Bay, a seconda della traslitterazione dall'arabo). E' stata, come per la prima volta, una delusione; altro non è che una accozzaglia di negozi di souvenir, ristoranti, discoteche e così via, un luogo creato solo per i turisti. E' un luogo completamente artefatto e confusionario, in cui diventa impossibile sopportare la noiosità della gente locale e dei negozianti. I venditori ti asfissiano cercando ad ogni costo di farti comprare, a caro prezzo, i loro prodotti; mentre la sera si trasforma nella terra dello svago, del divertimento ad ogni costo e degli eccessi (principalmente vi sono ragazzotti ubriachi di nazionalità russa e del Nord Europa in vacanza). Insomma è meglio starne alla larga, anche perché non c'entra proprio nulla con nessun tipo di ideale di Egitto (Sharm El Sheikh è una pregevole località di villeggiatura, la sua parte commerciale, ossia Na'ama Bay, è un guazzabuglio e basta). Il giorno 13 Dicembre ho prenotato in una piccola agenzia, non lontana dal mio hotel, l'escursione in quad nel deserto: la cosiddetta "motorata" nel Deserto del Sinai (ho pagato in tutto 15 Euro). Mi sono venuti a prendere in auto all'hotel, mi hanno portato alla rimessa dei quad e da lì sono partito per la scorribanda nel deserto. Sarà stato che era da solo, con un ragazzo egiziano che mi faceva da apripista, per cui avevo tutto il tempo di ambientarmi con il quad e fare delle fotografie, sta di fatto che questa esperienza mi è piaciuta parecchio. L'escursione è stata spettacolare e divertentissima. Il Deserto del Sinai, che si estende tutt'intorno a Sharm El Sheikh e occupa praticamente l'intera Penisola del Sinai, è un deserto composto ovviamente da sabbia, ma soprattutto da rocce e da montagne piuttosto alte. I colori e la sinuosità delle formazioni rocciose sono assai affascinanti, così come la quiete che si avverte attraversando queste lande desertiche. Prima di rientrare ci siamo fermati presso un insediamento beduino, dove mi hanno offerto un ottimo tè, seduto sotto le tende beduine, con "parcheggiati" i relativi dromedari. Il giorno 14 Dicembre mi sono recato in escursione a Ras Mohammed, prenotando nella stessa piccola agenzia tramite la quale ero andato a fare la motorata nel deserto (ho pagato in tutto 30 Euro). L'escursione è stata fatta con un'auto privata, il cui autista, accompagnato da una guida parlante inglese, ha prelevato dall'hotel me e un'altra coppia di persone in un altro hotel e poi ci ha condotti con la medesima auto sino all'interno del parco naturale. Ras Mohammed (o Ras Mohamed, o Ras Mohammad, o Ras Muhammad, a seconda della traslitterazione dall'arabo) è appunto un parco naturale e protetto, di una bellezza straordinaria, un luogo dove le calde e azzurre acque del Mar Rosso incontrano il brullo terreno desertico. Oltre al deserto e alle montagne che punteggiano alcuni tratti del paesaggi, vi sono rocce rossastre, pietre arenarie ed un mare celeste e verde, a cavallo fra Africa e Asia, tra Egitto e Arabia Saudita. A Ras Mohammed si possono vedere le granitiche porte in mezzo al deserto, le saline e le mangrovie con il relativo lago, le fratture del terreno a ridosso della placche tettoniche, inoltre è possibile transitare davanti al cosiddetto Lago Magico (Magic Lake), un bacino con acqua estremamente bassa, che va dal trasparente al color azzurro intenso. Ras Mohammed è inoltre un paradiso per le immersioni e per lo snorkeling. I giorni in cui non ho fatto escursioni, li ho passati tra la spiaggia, qualche veloce bagno nelle acque trasparenti del mare (l'acqua marina non era troppo calda, ma nemmeno gelata) e le strutture dell'hotel; ho anche trascorso alcune serate nei vari locali di Sharm El Sheikh, sempre al prezzo di 10 Dollari americani per sera. Le discoteche e locali notturni nei quali sono entrato sono stati: "La Dolce Vita" (o "Taj Mahal"); l'"Hard Rock Cafe" di Na'ama Bay; il "Caligula", discoteca nel complesso del Savoy Resort, all'interno del Soho Village; e l'"Hard Rock Cafe" di Nabq Bay. Le serate nelle discoteche sono organizzati dagli hotel, con servizio navetta di andata e ritorno, ingresso e consumazione compresa. Le serate danzanti sono invitanti solo per il basso prezzo.
La fauna marina è costituita da una miriade di pesci colorati

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   sulla barriera corallina,
   vicino a riva...

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      di vita sottomarina

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   Veduta panoramica del villaggio
   con il mare in fondo...

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EGITTO, diario di viaggio di Sharm El Sheikh e dintorni

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DOVE HO SOGGIORNATO

SHARM EL SHEIKH: Coral Beach Rotana Montazah Resort


LINKS UTILI

Consigli, notizie e informazioni su Sharm El Sheikh: SHARM EL SHEIKH
Sito con tante immagini del mare e degli hotel di Sharm, in lingua inglese: SHARM
Sito guida per le immersioni nel mare di Sharm: IMMERSIONI MAR ROSSO
La compagnia aerea a basso costo: EASY JET